Biogas a Potenza Picena, il Tar: “Non ci sono pericoli per la collettività”
Il Tribunale Amministrativo ha respinto il ricorso dell'amministrazione che potrebbe decidere di rivolgersi al Consiglio di Stato
Il Tribunale delle Marche dice no alla richiesta di sospensiva del legale del comune di Potenza Picena e la centrale a biogas non si ferma. Non è servito il ricorso al Tar del comune potentino che aveva incaricato l’avvocato Leonardo Filippucci di bloccare, almeno temporaneamente, il progetto della centrale a biogas in programma in contrada Marolino. Poco meno di un mese fa, infatti, era stato depositato il ricorso al Tribunale delle Marche del Comune di Potenza Picena contro la decisione di costruire una centrale a biogas, secondo gli amministratori e il Comitato No al Biogas del presidente Francesco Torresi, in una zona ad alto rischio esondazione, in un’area vicino all’acquedotto comunale e di buone potenzialità turistiche vista la presenza di attività ricettive e agricole. Il ricorso contro l’impianto di contrada Marolino e la posizione dell’amministrazione sono chiari. Anche i fatti, però, non mentono. A gennaio la Regione ha autorizzato la realizzazione della centrale nonostante il responsabile dell’ufficio incaricato aveva assicurato con una nota del 19 dicembre scorso che la pratica avrebbe atteso l’elenco delle aree non idonee al biogas. Alla luce dei fatti l’amministrazione aveva dato mandato all’avvocato Filippucci di presentare ricorso. “Siamo stati rispettosi delle decisioni regionali e abbiamo fatto di tutto per impedire questa centrale” spiega il sindaco Sergio Paolucci “Ci siamo impegnati con solerzia e tempestività senza lasciare niente al caso per contrastare questa decisione ma il rigetto del le nostre motivazioni è incredibile e ridicolo”. Secondo il giudice che ha esaminato la pratica le ragioni sono valide, da approfondire e non sono infondate, ma per questo esame sommario non ce n’è neppure una “manifestatamente fondata” e dovranno dunque essere esaminate nel merito. Per il giudice, infatti, non c’è “un pericolo grave e irreparabile dalla realizzazione dell’impianto” e “non sono stati provati i dedotti pericoli per la collettività” nonostante la centrale sia nella zona di rispetto dell’acquedotto comunale come sottolineato dal legale. Nei prossimi giorni il sindaco Paolucci e la sua amministrazione sono dunque chiamati a decidere se rivolgersi e fare appello al Consiglio di Stato.

Ma pensa, più di 500 letture e nessun commento…Qui non c’è nessuno a smacchiare giaguari? a promettere rimborsi? a dire che certi sacrifici vanno fatti? l’onestà andrà di moda?…No qui vincono gli astenuti…Che strano, anzi no! Questa è la normalità di fronte allo scempio! Quindi viene da pensare che certe cose ce le meritiamo. La Giustizia prima o poi arriverà per tutti…Nel frattempo guardatevi allo specchio e abbiate coraggio!!!!
D’accordo con Secondome,abbiamo cio’ che ci meritiamo,compreso l’amministrazione comunale che parla parla ma poi fa gli interessi propri.La zona di via Molino Vecchio sta diventando il rifiuto di Potenza Picena,lungo la strada quattro cartelli per il divieto di sosta,ma le macchine vengono parcheggiate anche al centro della strada……….i vigili dove sono?????????????,PER NON PARLARE DEL CASERMONE CHE E’ STATO COSTRUITO IN BARBA AI VINCOLI AMBIENTALI,DIVENTERA’ COME L’HOTEL HOUSE???????????????GRAZIE SINDACOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!
LE TASSE LE PAGHIAMO PURE NOI!!!!!!!!!!!!!!!!ANZI’ CHE FANNO PASSARE I NETTURBINI A PRENDERE L’IMMONDIZIA,TRA POCO CI DICONO DI PORTARLA DI PERSONA NELLA CENTRALE BIOGAS.
Triste da ammettere ma sia Francesco Franceschi che Secondome hanno perfettamente ragione e hanno individuato la causa dei mali che colpiscono inesorabilmente la nostra comunità. La causa di certe decisioni è da attribuire ai cittadini stessi che da sornioni durante gli eventi negativi restano immobili a guardare senza accennare nessuna azione contro i soprusi e contro ciò che potenzialmente potrebbe danneggiare la loro salute. Molti cittadini sono solo capaci di blaterare tra loro, ma con indifferenza aspettano che sia qualcun altro a risolvere il loro problema, nascondendosi in un silenzio vigliacco con la speranza di non crearsi nemici nei confronti dei poteri istituzionali, mossi da una probabile speranza di ottenere qualche favore personale. La dinamica di questa società la conosciamo bene e l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle quando accusavamo i nostri amministratori del malfunzionamento di parte del sistema fognario che in alcune particolari condizioni versava le acque nere lungo le spiagge balneabili… è quì che abbiamo capito che solo una piccola minoranza di persone era interessata alla tutela della propria salute, invece altre muovevano accuse verso l’associazione che secondo loro era “rompiscatole”. Nonostante alcune situazioni negative abbiamo comunque perseverato e, in soli due anni dalla nostra attività e con numerose azioni, abbiamo ottenuto che dopo circa un trentennio di inefficienze qualche amministratore, gli stessi che con forza respingevano le nostre denunce, si sia preso il merito dicendo finalmente che l’opera della divisione tra acque nere e acque chiare a questo punto era necessaria. (Con la collaborazione dei cittadini più coraggiosi intraprenderemo azioni contro la realizzazione della centrale Bio-Gas, prima che questa sia realizzata e che diventi un problema come già avvenuto per il radar-nato dove, a tempo debito, la cittadinanza non si oppose)
http://www.comune.potenza-picena.mc.it/?p=5744
http://ambientevams.org/index.php/notizie
Contrada Molino Vecchio CITTADINI DI SERIE B.FACCIAMOCI SENTIREEEEE!!!!!NO BIOGAS!!!!
Almeno a P.P.Picena vi hanno rifatto i marciapiedi…….beh,voi siete stazione balneare….