Omicidio Marin, prosegue il processo

Interrogati i due consulenti tecnici d’ufficio e il pescatore di Civitanova, Mario Mobili, che per due anni aveva assiduamente frequentato la giovane romena
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Il cadavere trovato sulla spiaggia di Porto Potenza

Il cadavere trovato sulla spiaggia di Porto Potenza

L’udienza di oggi in Corte d’Assise, per il processo contro Valentino Carelli di 23 anni, accusato (con altri tre coimputati che sono processati a parte con rito abbreviato) del barbaro omicidio della ballerina Andreea Cristina Marin, il cui cadavere fu rinvenuto la mattina del 27 gennaio 2012 sulla spiaggia di Porto Potenza Picena, è stata in gran parte dedicata all’interrogatorio dei due consulenti tecnici d’ufficio, nominati dal Pm Stefania Ciccioli, e cio’ Loredana Buscemi e Federica Alessandrini. Entrambe sono state interrogate sia dalla stessa Ciccioli che dal difensore di Valentino Carelli, l’avv.Simone Santoro, in merito alle tracce ematiche rinvenute sui 120 reperti prelevati dagli inquirenti sul luogo del delitto e sugli indumenti degli imputati. In molti casi le tracce ematiche erano miste perché appartenenti alla vittima, cioè ad Andreea Marin, che a qualcuno degli aggressori. In un mozzicone di sigaretta invece sono state trovate tracce biologiche sia di Sebastian Capparucci che di Silvio Giarmanà. Microtracce “presumibilmente ematiche” appartenenti alla ballerina sono state trovate sulla pianta di una scarpa di Valentino Carelli. Tracce biologiche erano invece sui pantaloni dello stesso Valentino. Erano in prevalenza di Sebastian Capparucci le tracce ematiche miste scoperte nei guanti di lattice usati dagli aggressori.

Andreea Cristina Marin

Andreea Cristina Marin

La seconda parte dell’udienza è stata impegnata nell’interrogatorio del pescatore di Civitanova, Mario Mobili, che per due anni aveva assiduamente frequentato Andreea Marin a partire da quando lei lavorava in un bar di Macerata. Nell’ultimo anno tale frequentazione si era rallentata senza mai essersi interrotta. Lui per due volte le aveva pagato la scheda telefonica mentre un’altra volta le aveva dato circa 250 euro per contribuire al pagamento dell’affitto dell’appartamento al Lido Bello. Aveva visto la ragazza anche il giorno prima del delitto. Lei gli aveva chiesto 50 euro per pagare una manicure e lui l’aveva raggiunta a Porto Potenza verso le 17,30. Ha raccontato poi che una volta uscendo dalla propria abitazione di Civitanova era stato fermato da Sandro Carelli il quale aveva saputo dalla Marin che avevano ripreso a frequentarsi assiduamente e quindi gli chiedeva se era vero. Lui gli ha risposto di no e subito ha informato Andreea Cristina chiedendogli se quello fosse “mezzo matto”. Infine ha detto di aver appreso la notizia del delitto attraverso i media e poi di essersi recato sulla spiaggia a Porto Potenza dove aveva avuto la conferma che la vittima era proprio la Marin. Il processo riprenderà il 25 marzo quando saranno interrogati i consulenti di parte nominati dall’avv. Simone Santoro difensore di Valentino Carelli.



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