Bandiere a mezz’asta e lutto cittadino
per la morte di Fabio Cingolani
SAN SEVERINO - Cerimonia in onore delle vittime del lavoro a Cesolo
La città intera di San Severino si è fermata, simbolicamente, questa mattina per ricordare le vittime sul lavoro nel corso di una breve ma intensa cerimonia che ha preceduto di poche ore i funerali di Fabio Cingolani, 43 anni, operaio settempedano deceduto martedì scorso dopo essere precipitato da un carroponte mentre stava effettuando lavori di manutenzione in un capannone della distilleria Bonollo di Anagni. Le bandiere a mezz’asta sul balcone della sala del Consiglio del Municipio settempedano hanno ricordato con grande mestizia il lutto cittadino proclamato dall’Amministrazione (leggi l’articolo) in segno di vicinanza alla famiglia Cingolani ed alle altre famiglie colpite, anche in passato, da tragedie come questa. Il sindaco, Cesare Martini, insieme al vice sindaco, Vincenzo Felicioli, al presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, agli assessori Tito Livio Lucarelli e Giampaolo Muzio, ai capigruppo Alessandra Aronne, Gilberto Chiodi, Giovanni Dialuce, Fernando Taborro, Simone Vitturini ed ai consiglieri Romina Cherubini e Gabriela Lampa, ha preso parte alla deposizione di un mazzo di fiori proprio al monumento ai caduti sul lavoro, nella frazione di Cesolo. Alla commemorazione erano presenti anche il comandante della stazione dei carabinieri, Pierluigi Lupo, il comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi, il presidente del Comitato di Cesolo, Alfonso Chirielli.
“Questa iniziativa – ha sottolineato il primo cittadino Martini – è stata voluta dalla città intera ed ha visto coinvolti tutti i membri del Consiglio comunale che, senza alcuna divisione, hanno inteso fermarsi per ricordare Fabio e, con lui, tutte le vittime degli incidenti sul lavoro costati la vita, solo negli ultimi anni, a tante, troppe, persone.
Abbiamo inteso proclamare il lutto cittadino, dopo una conferenza straordinaria dei capigruppo che ha deciso all’unanimità per tale iniziativa, per lanciare un messaggio forte e dimostrare tutta la vicinanza della comunità locale a chi oggi, nel silenzio, sta piangendo e ricordando un padre, un figlio, un marito, un amico”. Il gonfalone del Comune di San Severino Marche sarà presente nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo durante i funerali di Cingolani insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione locale.


Fabio avrebbe l’età di mio figlio e penso alla sua vita spezzata ed alla sua famiglia. Concordo pienamente per il lutto cittadino. Questo ragazzo è morto sul lavoro, non dopo una nottata tra alcol e stordimento nelle discoteche. La vita è sempre sacra, comunque e per chiunque. Fabio, però, è morto mentre portava a casa il pane per la sua famiglia. Dio lo benedica. Non abbandonate la famiglia nella solitudine.