Le donne maceratesi a Milano il 15 febbraio per la tavola rotonda su turismo e imprenditoria femminile
Il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Macerata è stato invitato, su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Struttura di missione “Rilancio dell’immagine dell’Italia”, a partecipare alla tavola rotonda, che si terrà il 15 febbraio presso la Borsa internazionale del turismo a Milano, dove si discuterà di turismo e imprenditoria femminile con esperti di settore e rappresentanti istituzionali. Tema dell’incontro è infatti “L’impresa al femminile: una risposta alla crisi?”.
Per il CIF di Macerata parteciperà, con un suo intervento, la presidente Ivana Marchegiani, e saranno presenti la sig.ra M.Pia Luchetti membro di Giunta e componente del Comitato e i funzionari Floriana Giulietti e Paola Fogante.
Questo invito costituisce un importante riconoscimento per il Comitato imprenditoria femminile e per la stessa Camera di commercio di Macerata per l’impegno profuso a favore e sostegno dell’imprenditoria.
Il presidente Ivana Marchigiani ha così commentato il significato della tavola rotonda di Milano: “Sono onorata di questo riconoscimento e di poter rappresentare l’imprenditoria del nostro territorio; è un segno che accolgo positivamente con grande senso di responsabilità per tanti anni di costante impegno nel settore dell’imprenditoria. Il nostro è un comitato che si è saputo distinguere a livello nazionale, come peraltro riconosciuto dal segretario nazionale di Unioncamere Tiziana Pompei, e dal presidente Dardanello, per qualità progettuale e risultati ottenuti. Questo mi conferma che, anche se la nostra può sembrare una goccia nel grande sistema economico, la goccia può scalfire la pietra. Segno che la costanza e l’impegno delle donne contribuiscono allo sviluppo del nostro Paese. Anche i dati del 31.12.2012, lo confermano: nella provincia di Macerata il 25% di imprese sono guidate da donne, ed è un dato in crescita, tenendo presente soprattutto il periodo critico della nostra economia. Il Paese può farcela proprio per le capacità trasversali e il valore aggiunto delle donne “