Raccolta di vecchi cellulari per l’Africa
Iniziativa di solidarietà promossa dalla Pro Loco di Treia con il Comune, l'Avis e la Onlus Amiciper di Tolentino a favore del Magis
Il Comune di Treia, la Pro Loco e l’Avis uniti nel nome della solidarietà. Da sabato 9 febbraio fino a domenica 17 marzo, un lungo periodo interamente dedicato ad un’iniziativa in collaborazione con l’associazione Amici per onlus di Tolentino. Si tratta di una raccolta di cellulari vecchi, anche non funzionanti, che l’associazione provvederà poi a smaltire correttamente presso un’azienda, la quale donerà un contributo per ogni apparecchio telefonico. La cifra sarà devoluta per l’acquisto di cucine solari da destinare al Ciad e ad un ospedale per bambini malati di aids, che si trova in Kenya. Entrambi i progetti sono portati avanti con l’aiuto del Magis, Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo. Il titolo dell’iniziativa è: “Il pozzo di San Patrizio: consegna gratuitamente il tuo cellulare ed esprimi il tuo desiderio per l’Africa”.
I cellulari potranno essere gettati, come tanti sassolini dei desideri, in un pozzo allestito presso la sede della Pro Loco, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
L’associazione tolentinate sarà, inoltre, presente a Treia, il 12 marzo prossimo, alle ore 21, presso il Palazzo comunale, per presentare la sua attività e i suoi progetti alla Consulta giovanile, che si è mostrata particolarmente sensibile all’iniziativa, e alla cittadinanza tutta.
La raccolta, oltre ad uno scopo benefico, ha anche la finalità di uno smaltimento adeguato e sostenibile degli apparecchi cellulari, oggetti ormai di così comune utilizzo, che vengono sovente cambiati e i cui vecchi modelli rimangono spesso nei cassetti, senza sapere come e dove poterli gettare. Così, invece, diventeranno utili per salvare vite di bambini africani e per fermare la desertificazione nella zona Subsahariana, già duramente colpita dalla povertà e dalla siccità. In zone dove la desertificazione avanza di alcuni chilometri l’anno, è fondamentale non disboscare quel poco di vegetazione esistente per fare fuoco, ma utilizzare la luce ed il calore del sole per poter cucinare.
Nell’angolo della raccolta sarà allestito anche un punto informativo, con depliant e fotografie.
