Guzzini: “Paralisi politica a Macerata”

L'annullamento delle sedute del Consiglio comunale
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Marco Guzzini

Marco Guzzini

Da Marco Guzzini, consigliere comunale e candidato alla Camera per il Pdl, riceviamo:

Lo statuto del Comune di Macerata parla chiaro: ” Il Consiglio comunale esercita la propria funzione di indirizzo con l’approvazione dei provvedimenti amministrativi di sua competenza, di mozione e di ordini del giorno. Il Sindaco di propria iniziativa, o a richiesta dei consiglieri, con le modalità previste dal regolamento, riferisce al Consiglio sulla attuazione del programma, delle delibere del Consiglio e delle mozioni d’indirizzo.”

In questo preciso momento storico per la città di Macerata, dove ad una fortissima crisi economica si aggiunge una contingente paralisi politico-amministrativa, queste parole sono lontanissime dalla realtà dei fatti.

Mi spiego meglio.

La conferenza dei capigruppo ha recentemente annullato la seduta del Consiglio comunale prevista per lunedì 11 febbraio 2013, l’unica seduta del mese. L’assise tornerà a riunirsi nel mese di Marzo.

Dal mese di Dicembre dello scorso anno, un capoluogo di provincia come Macerata ha convocato soltanto due sedute del Consiglio Comunale. L’analisi è maggiormente aggravata se analizziamo gli ordini del giorno delle sedute convocate: delibere di giunta ridotte quasi allo zero con tutti gli atti presentati dai gruppi di opposizione.

Negli ultimi 65 giorni( che diventano 100 se consideriamo l’inattività politica del mese di febbraio) è stata questa l’attività politico-amministrativa della città di Macerata. Davvero difficile pensare di poter rilanciare un territorio ed un’intera comunità in questo modo.

La musica non cambia se andiamo ad approfondire l’attività della giunta e le delibere approvate.

Negli ultimi 35 giorni sono state approvate solo 16 delibere di giunta. Tra i principali atti sono state approvate:

tre delibere di patrocinio non oneroso ad associazioni locali, due delibere di assegnazione di spazi per la campagna elettorale, due delibere di rinnovi e risoluzioni contrattuali, una delibera di valorizzazione di aree verdi comunali e una delibera di prospettata vendita a terzi di unità immobiliari.

E’ evidente che ogni provvedimento adottato ha le sue specificità ma nessuno si offenderà se riteniamo quelli appena citati atti marginali allo sviluppo ed alla crescita di un territorio.

Siamo di fronte ad una paralisi politica completa che non sembra arrestarsi.

Solo il grande lavoro dei gruppi consiliari di centro destra tiene accesa la luce sulle principali questioni che dovrebbero essere continuamente affrontate da chi ha l’onore e l’onere di amministrare questa fantastica città: dalla viabilità da realizzare all’impiantistica sportiva, dal supporto a chi sta vivendo momenti di difficoltà economica al sostegno socio-sanitario, dallo sviluppo culturale al rilancio delle realtà commerciali.

Come cittadino maceratese, e non in qualità di consigliere comunale, mi auguro che la città venga amministrata e non abbandonata a se stessa. Una città che sta viaggiando ad un lentissimo ritmo di un commisariamento e non ad un’alta velocità che dovrebbe condurla un Sindaco eletto e una giunta di otto assessori!

Caduto nel vuoto il mio invito a  rinunciare ai gettoni di presenza delle ultime sedute consiliari, rinnovo il mio appello all’intera classe politica maceratese affinchè si ricominci ben presto a trattare i veri problemi della nostra città.

La politica, specialmente quella locale, o resta al servizio del cittadino oppure non ha più alcun senso”.



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