La Recanatese “espugna” il Tubaldi
e torna a credere nella salvezza

SERIE D - I leopardiani vincono 2-1 contro l'Astrea grazie ai gol di Latini e Garcia
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Il centrocampista della Recanatese Garcia

Il centrocampista della Recanatese Garcia

di Oreste Cecchini

Finalmente la Recanatese rompe il digiuno dopo ben cinque turni di astinenza, mantenendo accesa la speranza di salvezza con il successo interno per 2-1 sull’Astrea. Ancora una volta con problemi di formazione, ma sorretti da una voglia di riscatto e con tanta abnegazione, la pattuglia di mister Omiccioli ben orchestrata da un inossidabile Marchetti, che dall’alto della sua esperienza è stato di esempio per i suoi compagni più giovani. Ancora privi di Iacoponi, Rossi e Morbiducci i giallo-rossi non si danno per vinti sfoderando una prova tutto coraggio per non perdere l’ultimo treno per lottare ancora. Già al terzo minuto c’è un mani in area ospite ma tra le proteste si continua come nulla fosse, il segno che non godono di alcuna protezione dall’alto è ancora una volta assai evidente e purtroppo l’episodio non sarà unico. L’Astrea si fà viva al 18 ma l’anticipo di Bruciapaglia risulterà provvidenziale mentre poco dopo è la Recanatese a farsi minacciosa: punizione di Marchetti che pesca in area Latini, il suo pallonetto si perde di poco alto. Poco dopo la Recanatese passa: lungo lancio di Marchetti sul quale Mania cincischia troppo favorendo Latini che ha tutto il tempo per contollare e battere l’etremo laziale. Ripresa: Astrea subito pericolosa Di Iorio mette i brividi con un sinistro al fulmicotone che si perde di poco a lato, al ‘7 fuga di Latini rintuzzato in angolo. Poco dopo la Recanatese raddoppia: spunto sulla fascia destra di Agostinelli che supera un paio di avversari e appena dentro l’area tocca per Garcia che in bella semirovesciata infila l’angolino, sembrerebbe ormai fatta, ma come vedremo ci sarà da soffrire fino al termine. Infatti al ’22 se ne và Di Iorio e poco fuori l’area viene strattonato da Di Marino, al quale viene subito sventolato il rosso, e la susseguente punizione viene capitalizzata nel migliore dei modi da Pentassuglia. Ma non basta perchè poco dopo Giuntoli cade in una area intasatissima e forse con eccesso di zelo l’arbitro comanda il rigore. Sembra delinearsi il solito finale per la compagine di Omiccioli, sul dischetto và lo specialista Di Iorio che mette in rete ma l’arbitro forse colto da pentimento fa ripetere e questa volta calcia sulla traversa e chissà se è un segno che il destino si sia ricordato finalmente di una Recanatese in largo credito con la fortuna? Staremo a vedere ma di una cosa si puo’ essere quasi certi: la sosta arriva in un momento propizio per recuperare i suoi uomini piu’ importanti per sperare ancora.

il tabellino:

Recanatese: Paniccià-Di Marino-Bruciapaglia-Ristè-Commitante-Patrizi-Latini(’57 Agostinelli)-Marchetti-Garcia(’75 Cavaliere)-Gigli-Moriconi(’65 Rachini all. Omiccioli a dispo: Catinari-Bartomeoli-Guermandi-Morbiducci.

Astrea: Turbacci-De Franco-Veneziano-Battisti(‘ 66 Pentassuglia)-Di Firdo-Mania-Bellini-Ramacci-Di Iorio-Giuntoli-De Vecchis(’55 Mollo9 all Ferrazzoli Giuseppe a dispo: Di LLuzio-Civita-Lorenzini-Valeri-Della Cioppa.

arb.Ragonesi (Perugia).

reti: ’44 Latini-’63 Garcia-’69 Pentassuglia.

note: spett 300 circa angoli 2-4 ammoniti Ristè-Gigli-Di Marino-Paniccià-Giuntoli-Bellini-Mollo espulso Di Marino ’67.



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