Sanità, sindacati di nuovo all’attacco:
“La gestione è irresponsabile”

CIVITANOVA - Nel corso di un'assemblea pubblica le Rsu ribadiscono le loro motivazioni e rispondono alle dichiarazioni del direttore dell'Area vasta 3 Bordoni al quale rivolge una serie di interrogativi anche l'ex sindaco Mobili. Il consigliere regionale Marinelli: " Si difende l'indifendibile"

- caricamento letture

2013-01-29 13.15.44di Laura Boccanera

“O Bordoni ci convince sulla riorganizzazione o andremo alla scontro anche pesante con mobilitazioni e occupazioni”. E’ un ultimatum a tutti gli effetti quello lanciato dalle Rsu di area vasta 3 che non intendono subire passivamente il processo di riorganizzazione che riguarda tutta la sanità marchigiana, illustrato ieri dal direttore dell’area vasta 3 (leggi l’articolo): “Il nuovo piano ricade interamente sul personale e sulla qualità del servizio erogato – commentano le forze sindacali riunite di Cgil, Cisl, Uil, Fsi, e Nursind – si tratta di una gestione irresponsabile appesantita dalle continue iniziative assunte dalla direzione in materia contrattuale”. Sul tavolo degli imputati le modifiche unilaterali degli orari di lavoro, la mancata retribuzione del lavoro straordinario e il rispetto degli accordi sottoscritti. “Questa classe dirigente è inadeguata – dice Fausto Domenella della Fsi – ad oggi ancora non conosciamo che tipo di riorganizzazione andremo a subire, basta fare l’esempio delle ferie per dimostrare l’inadeguatezza dei dirigenti: ci sono attualmente 150mila ore di eccedenza oraria per personale tecnico e amministrativo e non c’è un piano di smaltimento. Noi non siamo contro la riorganizzazione, ma se queste sono le premesse non ci va bene, non può ricadere tutto sul personale. O entro 15 giorni avremo un piano concreto o qualsiasi azione sindacale sarà giustificata”.
Dello stesso avviso anche Sistino Tamagnini della Cisl: “Chiediamo solo un minimo di rispetto e oggi le Rsu lanciano un allarme e un ultimatum a Bordoni, o ci convince o arriveremo allo scontro. Abbiamo anche mobilitato la politica e presto verranno convocati consigli comunali aperti in tutte le città interessate”. Preoccupato per la qualità del servizio Marcello Evangelista coordinatore delle Rsu di area vasta: “Loro parlano di totodirigenti, ma a noi la politica non interessa, a noi interessa che i lavoratori stanno facendo turni massacranti a discapito del servizio, con un Pronto soccorso al collasso, gente nei corridoi. Vogliamo che il problema venga risolto coinvolgendo anche i sindacati”.

E parla di sanità anche la federazione del centrodestra civitanovese (che conta all’interno i due medici Mobili e Marinelli) che conferma la propria partecipazione al tavolo tecnico convocato dal presidente del consiglio comunale, ma con alcuni distinguo: “il sindaco ora vuole chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati – commenta Mobili – noi parteciperemo e daremo il nostro contributo anche se questa iniziativa suona come un modo utilizzato dalla sinistra per deresponsabilizzarsi. Per questo abbiamo anche protocollato la richiesta di un consiglio comunale ad hoc”.
E diretti a Bordoni, Mobili elenca una serie di interrogativi: “Bordoni sa che un’ala dell’ospedale ancora è inutilizzata? – chiede – lui c’è mai stato, conosce l’ospedale di Civitanova? Perchè è stata accorpata la chirurgia ma le sedute operatorie sono diminuite? Perchè un paziente deve comunque passare dal pronto soccorso prima di poter accedere ad un posto letto a Villa Pini quando si esauriscono le stanze? Perchè non è stato attivato un servizio di h24 per pediatria e radiologia? Se accorpamento deve esserci questo deve diventare più efficiente non il contrario”. E contro Bordoni si scaglia anche Marinelli: “il direttore dell’Area Vasta 3, fa difesa d’ufficio di situazioni indifendibili. Parla contro i gli operatori della sanità che tengono in piedi il sistema e contro i medici di base senza avere autonomia né margine di manovra, essendo lui un mero esecutore delle leggi regionali. Dovrebbe ogni tanto ricordarsi di esser un medico: basti ricordare che occorrono 200 giorni per una risonanza magnetica, 260 per una mammografia, da 90 a 120 per una tac. Bordoni vive nella stanza dei bottoni e non sta fra la gente come noi e per questo non si rende più conto della realtà quotidiana”.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X