Presentata la seconda edizione della rassegna “Il Dialetto delle armonie”
Si svolgerà al cineteatro Manzoni di Castelraimondo dal 16 febbraio al 23 marzo
Si è svolta sabato 26, nella sala consiliare di Castelraimondo, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della rassegna “Il Dialetto delle Armonie” che si svolgerà nel cineteatro Manzoni a partire dal 16 febbraio fino al 23 marzo, per un totale di sei opere in cartellone. A fare gli onori di casa il sindaco Renzo Marinelli che, introducendo la presentazione, ha ricordato l’importanza della rassegna per la sua città e per il territorio circostante.” Un’occasione per trascorrere alcune serate in allegria e per distogliere l’attenzione dalle tante preoccupazioni di oggi. Si vive con una certa preoccupazione: queste occasioni danno la possibilità di rinfrancare lo spirito”. La rassegna è organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti di Treia, in collaborazione con il comune di Castelraimondo ed il sostegno della Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza ed Esino, della Regione Marche e della Provincia di Macerata. Proprio l’assessore alla cultura della provincia, Massimiliano Bianchini ha avuto parole molto lusinghiere del teatro amatoriale:” Siamo stati gli unici, come Provincia, a finanziare le produzioni del teatro amatoriale, per una scelta ben ponderata. Questa rassegna, che fa parte del progetto I luoghi del Dialetto, ha un’importanza capitale per il territorio perché è stata capace, insieme ad altre simili, di fare rete.
In questo progetto c’è collaborazione e sinergia e la Provincia, con il presidente Pettinari in prima fila, ha voluto sostenere questo ambito dello spettacolo che è anche un modo molto importante di fare cultura. Le compagnie amatoriali vivono della loro passione, lavorano per la passione, mettono in scena opere di grande qualità. Ed in tempi in cui qualche incertezza si fa strada anche sul ruolo degli enti locali, penso che la Provincia resti l’ente di riferimento più importante per queste attività diffuse; sarebbe un vero guaio se la Regione avocasse a sé le deleghe della cultura e del turismo”. Gian Luca Chappa, presidente della Comunità Montana, ha sottolineato l’aspetto sociale di queste iniziative:”Crediamo in queste forme di associazionismo che sostengono e sollecitano momenti di incontro e di dialettica. Il teatro amatoriale è fulcro di convivenza attiva e stimolante e lo è anche di più in quei centri che, piccoli per dimensione e numero di abitanti, hanno più difficoltà a trovare occasioni per stare insieme”.
Le Università di Camerino e Macerata patrocinano queste manifestazioni; a nome del rettore Flavio Corradini, dell’università di Camerino, ha portato il saluto l’assessore Elisabetta Torregiani, che oltre ad essere docente in quell’ateneo, è anche il motore delle attività culturali di Castelraimondo:”Questa seconda edizione della rassegna ci ha visti molto convinti, unanimi, tanto che abbiamo puntato moltissimo su questo evento; saranno sei serate, sono sicura, di grande spettacolo e di grande bonomia. Ridere fa bene e noi stiamo cercando di favorirlo al meglio delle nostre possibilità. Mi auguro che la cittadinanza ed anche gli abitanti dei comuni limitrofi approfittino di questa opportunità. Da quest’anno, inoltre, coinvolgeremo anche la dirigenza scolastica per portare dentro la scuola, attraverso alcune iniziative che stiamo mettendo a punto, questa conoscenza ravvicinata delle nostre radici”.
Presente per l’Università di Macerata il prof. Diego Poli che, dopo aver portato i saluti del rettore Luigi Lacchè, ha positivamente argomentato sul dialetto e sulla dialettofonia ricordando alcune pubblicazioni che l’università di Macerata ha realizzato nel recente passato:” Esprimo compiacimento per il nome che è stato dato a questa rassegna; dialetto, dialettica provengono dal greco ed esprimono quella necessità di rapporto, di dialettica, di cui oggi abbiamo grande bisogno. C’è bisogno di dialettica perché appiattirsi è deleterio. Lo diceva Platone con l’idea della tesi, antitesi e dialettica. L’armonia, dunque, la sinergia, il sistema, il rapporto ed il confronto sono indispensabili. L’occasione del teatro è mirabile. Non è casuale che nella regione Marche vi siano una miriade di teatri che ricordano la storia e la formazione delle nostre città e l’armonia della nostra terra. E testimoniano dunque un salotto aperto alla civiltà. Dice bene l’imprenditore quando invoca il confronto: la società di oggi ne ha bisogno come dell’aria.” Presente anche Adriano Biondi, settempedano, che ha mostrato agli astanti un suo libro-vocabolario del dialetto di San Severino Marche, realizzato in collaborazione con l’università di Macerata. Seconda rassegna che si giova anche del patrocinio della Uilt:”Più di cinquanta compagnia amatoriali lavorano sul nostro territorio – ha dichiarato Quinto Romagnoli – e molte sono attive in queste rassegne del progetto I luoghi del Dialetto. Costituiscono una ricchezza culturale da incoraggiare e da sostenere perché rappresentano l’anima genuina e cristallina del teatro; quest’anno, poi, abbiamo anche cercato un’apertura regionale e sarà ospite della rassegna la compagnia La Maschera di Spoleto, una delle migliori della terra umbra”.
Presenti alla conferenza stampa Luara Corvini e Carlo Serpili rappresentanti rispettivamente della compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola e don Valerio Fermanelli di Camporota di Treia, partecipanti alla rassegna. Entrambi hanno affermato il motivo del loro impegno e della loro partecipazione convenendo sulla tesi che questa attività è vissuta come divertimento e come auspicio di far divertire. Fabio Macedoni, vice presidente della Compagni Valenti, dopo aver portato i saluti del presidente Oriano Costantini, assente per motivi di lavoro, ha illustrato i temi che hanno dato vita alla rassegna e che ne hanno incoraggiato la seconda edizione: “La grande disponibilità di tutti gli attori di questa realizzazione e l’entusiasmo mostrato dall’amministrazione comunale di Castelraimondo ci fanno credere che siamo sulla buona strada, ma che dobbiamo, contestualmente, ancora fare molto. Questa seconda edizione vorremmo immaginarla più affollata della precedente e contiamo molto, perché l’idea è da sostenere, sulla collaborazione e l’interazione col mondo della scuola, con i ragazzi e con le loro famiglie: non saranno insensibili alla ricerca della loro storia e delle loro radici”.
Questo il programma della seconda edizione:
Sabato 16 febbraio ore 21.15
Compagnia Teatrale “Nuovo Oratorio Cristo Re” Caldarola
Il ritorno dell’eroe
di Adriano Marchi
Sabato 23 febbraio ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni Ginobili” Petriolo
Le rughe de ‘ll’anema
di Giandomenico Lisi
Sabato 2 marzo ore 21.15
Compagnia “La Maschera” di Spoleto
Tocca ringrazià ziu
di Gianfrancesco Marignoli
Sabato 9 marzo ore 21.15
Filodrammatica Piorachese
La presidentessa
di Charles-Maurice Hennequin e Pierre Veber
Traduzione e riduzione teatrale di Luisella Tamagnini
Sabato 16 marzo ore 21.15
Compagnia Teatrale “Don Valerio Fermanelli” Treia
Comme lu sòle
di Dante Cecchi
Sabato 23 marzo ore 21.15
Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia
Da ‘u médicu
di Fabio Macedoni e Oriano Costantini
Il programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/
Il debutto è previsto per sabato 16 febbraio, alle 21.15.
Gli abbonamenti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro sabato 16 febbraio 2013 dalle ore 19 al termine dello spettacolo.
I biglietti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.
Prezzi:
Spettacolo singolo intero: 6€ ; ridotto (studenti ed Over 65) 5€
Abbonamento per 6 spettacoli 25€
Settore unico.
Info e prenotazioni: 338/2595480.
