Muore dopo un intervento al femore
Il pm indaga sull’ospedale di Torrette
L'operazione per ridurre una frattura lo scorso 13 agosto su una paziente di Castelfidardo, sembrava perfettamente riuscita
Donna muore dopo un intervento al femore all’ospedale di Torrette di Ancona, la Procura apre un’inchiesta. Il suo cuore ha smesso di battere tre giorni dopo essere stata ricoverata in ospedale, uno e mezzo dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico di routine. Era il 13 agosto dell’anno scorso quando Ida Stortoni, fidardense di 77 anni, è morta all’ospedale regionale di Torrette in circostanze ancora tutte da chiarire, dopo essersi sottoposta ad un’operazione per ricomporre una frattura al femore. Un decesso causato da complicazioni respiratorie intervenute durante il decorso post operatorio, che non apparirebbero giustificate da patologie pregresse sofferte dalla paziente o da altri motivi evidenti, annotano le carte della Procura del Tribunale di Ancona.
Già nelle ore successive a quel trapasso improvviso, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della donna per accertarne le cause e sulla vicenda ha aperto un fascicolo, ancora contro ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo. Sono stati i familiari dell’anziana,
il marito Antonio Lanari e i due figli, a segnalare la questione ai carabinieri di Castelfidardo il giorno stesso che il loro caro se ne è andato. A distanza di quasi cinque mesi dal fatto, il Pm e il legale che tutela la famiglia Lanari, l’avvocato Marco Caldarelli del foro di Macerata, attendono a breve di leggere le risultanze degli esami istologici eseguiti dal consulente della procura, un sanitario dell’istituto di Medicina legale dello stesso ospedale regionale, che completeranno la relazione peritale in parte già depositata.
Il dramma della famiglia Lanari inizia il 10 agosto scorso a Castelfidardo. La signora Ida si frattura un femore dopo una caduta per un banale incidente domestico. Se ne stava in giardino nella sua casa di via Torresi quando alzandosi dalla sedia è scivolata
rovinosamente a terra. La donna viene trasportata nel complesso ospedaliero dorico nell’ambulanza del 118 per i sospetti traumi. Riceve le prime cure al pronto soccorso e poi viene ricoverata in reparto. Il giorno dopo è accompagnata in sala operatoria per ricomporre la frattura del femore.
Un intervento chirurgico semplice che sembra essere riuscito. Quando la donna smaltisce gli effetti dell’anestesia, si manifestano, però, i primi problemi: è quasi in stato confusionale e poco dopo interviene un’emorragia interna che le sarà fatale. Il 13 agosto il respiro di Ida Stortoni si blocca e la sua famiglia, disperata, si rivolge ai carabinieri. L’esame autoptico, disposto dalla Procura, per ora avrebbe rivelato che dopo la caduta accidentale la donna si sarebbe procurata anche fratture alle vertebre.
