Montelupone con le Bandiere Arancioni
a sostegno di Mirabello

L'amministrazione ha contribuito con una raccolta fondi al risanamento della città emiliana distrutta dal terremoto

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La chiesa parrocchiale di Mirabello

Anche Montelupone porta il suo sostegno all’Emilia devastata dal terremoto dello scorso maggio: insieme ad altri 13 centri che possono fregiarsi della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, infatti, l’Amministrazione comunale ha contribuito ad una raccolta fondi destinata al paese di Mirabello (Ferrara), una delle località più duramente colpite dal sisma. Mirabello è fortemente segnata dai danni del terremoto, con zone rosse ancora attive, la grande chiesa del paese completamente distrutta, punti di aggregazione come l’oratorio e il cinema non agibili, aziende e piccoli artigiani con laboratori ancora completamente distrutti, case private pericolanti e decine di famiglie costrette ancora a vivere in alberghi o presso parenti. Questi i paesi che, oltre a Montelupone, hanno dato il proprio contributo per la ricostruzione di Mirabello, per una somma totale di 21.202 euro: Soave (VR), Dolceacqua (IM), Portobuffolè (TV), Suvereto (LI), Radicofani (SI), Palena (CH), Collodi (frazione di Pescia – PT), Mercatello sul Metauro (PU), Gavoi (NU), Sardara (VS), Sutera (CL), Staffolo (AN) e Montefollonico (frazione di Torrita di Siena – SI).
“Siamo consapevoli – afferma il sindaco di Montelupone Giuseppe Ripani – che si tratta di una somma non particolarmente alta, ma purtroppo le risorse a disposizione dei Comuni soprattutto in questo periodo sono davvero esigue. Abbiamo però voluto testimoniare, anche con una piccola donazione, la nostra vicinanza alla popolazione così duramente colpita dal sisma, dimostrando al tempo stesso che la Bandiera Arancione non è soltanto un marchio culturale e turistico, ma crea anche un legame forte fra tutti i comuni che possono fregiarsi di questa importante certificazione”. A consegnare la donazione è stato il presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione Fulvio Gazzola, ricevuto dal sindaco di Mirabello Angela Paltronieri e dai cittadini presso la sede temporanea del Comune (anche il palazzo comunale è inagibile). I danni sono davvero ingenti: al suolo si intravvede ancora la spaccatura nel terreno (una falda lunga oltre 500 metri) ed i segni relativi al problema della liquefazione, che è stato uno dei maggiori effetti dannosi post-terremoto. Nonostante la situazione di disagio, gli amministratori ed i cittadini hanno dimostrato una grande forza d’animo e la volontà di un ritorno ad una vita normale, e certamente un gesto di solidarietà come quello dimostrato da questi centri, in un periodo non certo semplice per le casse dei Comuni, costituisce un ulteriore stimolo a ripartire.


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