Operazione Mekong: setacciate 150 attività ittiche
L'attività di controllo a livello nazionale ha interessato anche la Guardia Costiera di Civitanova. I numeri: sanzioni amministrative, 53 mila euro, 46 verbali, sequestrati oltre 60 chilogrammi di prodotto ittico,18 sequestri penali che hanno riguardato attrezzi da pesca professionali
di Laura Boccanera
Prende il nome dal fiume più lungo e importante dell’Indocina, il Mekong, l’operazione della Guardia costiera, coordinata a livello nazionale e che ha interessato anche la Capitaneria di porto di Civitanova Marche. Un’operazione complessa, volta a controllare la filiera della pesca e le eventuali infrazioni al regolamento del mare e le frodi commerciali sul prodotto ittico. E sono stati 86 gli uomini e le donne impegnate nell’operazione che ha portato all’ispezione di 150 attività per un ammontare di sanzioni amministrative pari a 53 mila euro. Sono stati elevati 46 verbali e sequestrati oltre 60 chilogrammi di prodotto ittico. 18 i sequestri penali che hanno riguardato attrezzi da pesca professionali e nello specifico 100 cestini, 20 cogolli, 8 nasse e oltre 4000 metri di rete da pesca, più il sequestro di un’unità da diporto.
I controlli hanno spaziato oltre che nel maceratese anche nel territorio umbro nelle città di Perugia, Assisi e Foligno. A fornire i dati dell’operazione e a fare anche un bilancio dell’attività della Capitaneria di Porto di Civitanova nell’anno 2012 il Tenente di vascello Lorenzo Masci e i marescialli Michele Palermo e Pasquale Catapano, oltre al comandante della guardia costiera di Porto Recanati. “In provincia di Macerata la situazione è buona – spiega Catapano – le sanzioni sul prodotto ittico hanno riguardato per lo più il modo di esposizione del prodotto, l’etichettatura, con alcune omissioni su data di scadenza, zona di cattura e tracciabilità del prodotto, ma a parte qualche raro caso in Umbria la qualità del prodotto ittico è buona”.
La conferenza di presentazione dei risultati dell’operazione è stata anche l’occasione per fare il bilancio delle attività del 2012: per quanto riguarda le attività di soccorso e salvaguardia della vita in mare 15 sono stati nell’anno appena trascorso gli interventi per altrettante imbarcazioni soccorse per un totale di 21 persone assistite. Crescono rispetto allo scorso anno i casi di suicidio per annegamento in mare: 4 nel 2012, 1 nel 2011. Per quanto riguarda i controlli sulla pesca 2078 sono state le ispezioni e controlli, 5 le notizie di reato, 49 i sequestri per un totale di prodotto ittico pari a 243 kg e per sanzioni pari a 86mila euro. Corpose anche le attività di polizia marittima con 12 notizie di reato, 22 sequestri penali, 215 sanzioni, 31 sequestri per un ammontare di 128.465 euro.

