Da Civitanova alla Silicon Valley
nel segno della tecnologia

Con un investimento di 200 mila euro (pari al 40% del capitale sociale) Fondazione Marche è entrata nella compagine sociale di Civitanavi Systems S.r.l. che si occupa della progettazione di giro bussole tecnologiche da impiegare nei trasporti marittimi

- caricamento letture

 

 

DSC03546-300x225

Francesco Peroni, Andrea Pizzarulli, Mario Pesaresi, Lorenzo Masci

di Laura Boccanera

Parte da Civitanova un progetto ambizioso che ha sponde fra la Silicon Valley e il Mit. E ancora più verosimile è che il tutto avviene in un piccolo scantinato di via Custoza, a pochi passi dal centro, un vecchio laboratorio di produzione manifatturiera ereditato da Andrea Pizzarulli che oggi ospita una delle aziende con più potenziale delle Marche e che opera in un mercato di nicchia ad elevata specializzazione.

La start up, Civitanavi System, si occupa della progettazione di giro bussole tecnologiche da impiegare nei trasporti marittimi, un prodotto brevettato che rispetto a quelli che esistono in commercio permette un minor costo di manutenzione. Nata nel 2012 conta già 7 dipendenti e Fondazione Marche è entrata nella compagine sociale con un investimento di 200 mila euro, pari al 40% del capitale sociale.

La mission aziendale di Civitanavi Systems è quella di diventare leader europeo nella fornitura di soluzioni per la navigazione inerziale (indipendente cioè da campi magnetici terrestri e GPS); tecnologie che trovano applicazione nei settori della navigazione marittima, dei trasporti terrestri, e nel vasto mondo delle esplorazioni minerarie. Un mercato in rapida crescita che secondo stime indipendenti raggiungerà i 2,6 miliardi di dollari a livello mondiale entro il 2015. “La scelta di investire in Civitanavi Systems è basata sulle qualità del team ed è suffragata anche dall’ingresso di soci strategici internazionali nel capitale dell’azienda – dichiara il Vice Presidente Esecutivo di Fondazione Marche, Mario Pesaresi – un fatto che dimostra come l’attenzione degli investitori esteri sia alta quando ci sono progetti di spessore internazionale”. “Le tecnologie dei giroscopi elettromeccanici, che attualmente dominano questo mercato – spiega l’amministratore di Civitanava, Andrea Pizzarulli – non sono state ancora sostituite per via del basso costo di acquisto. Pur avendo un elevato costo di manutenzione i costruttori di navi sono interessati ad acquistare gli strumenti a un prezzo basso, trasferendo sul proprietario della nave il costo di manutenzione. Altre tecnologie con sensori allo stato solido, invece, hanno un elevato costo iniziale, ma non comportano oneri di manutenzione. L’idea – continua Andrea Pizzarulli – è quella di offrire al costruttore di navi un sistema che, al costo dei sistemi tradizionali, non necessita di manutenzione e produce un vantaggio competitivo per l’acquirente della nave”. Pizzarulli, 39 anni, civitanovese doc, dopo una laurea alla Politecnica delle Marche ha girato l’Italia e gli Stati Uniti, approdando infine all’esperienza di Civitanavia system: “qui sono nata e mi piace pensare di lavorare proprio in questo laboratorio che fu dei miei genitori, ovviamente oggi non potrei aver fondato la start up senza le esperienze che hanno caratterizzato la mia vita, ma sono felice anche di aver fatto ritorno e da qui guardare ai mercati internazionali”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X