Fermati quattro campani con un camion rubato
CIVITANOVA - I carabinieri intensificano le attività di controllo per il periodo natalizio
Quattro uomini campani, a bordo di un camion rubato, sono stati fermati nella zona industriale di Civitanova dalla gazzella del radiomobile della Caserma Piermanni. Il mezzo è stato avvistato dagli uomini dell’Arma. Notati i carabinieri che pattugliavano la rotatoria di via carabinieri che avesse qualcosa da nascondere. Il camion è stato intercettato ed è risultato rubato nel sud Italia mentre a bordo c’erano i quattro campani con svariati problemi con la giustizia. Il camion era vuoto ma non si esclude che fossero da queste parti per perpetrare qualche furto. Tutti sono stati denunciati per ricettazione del camion, poi restituito al proprietario. I quattro campani sono stati segnalati anche per il foglio di via dal Comune di Civitanova.
In occasione delle festività natalizie, il Comando Provinciale Carabinieri di Macerata ha predisposto una serie di servizi preventivi e di prossimità nei centri urbani e nelle aree commerciali. Un piano di controlli del territorio verrà sviluppato dai militari dell’Arma, per garantire uno svolgimento regolare delle attività commerciali.
A Civitanova , tradizionale meta di molti marchigiani impegnati in acquisti nei negozi del centro, della zona commerciale e degli outlet della zona industriale, i Carabinieri della locale Compagnia saranno particolarmente impegnati nel controllo del territorio.
I Carabinieri di Quartiere non “andranno in vacanza” nemmeno a Natale, anzi incrementeranno la loro presenza sulle strade del centro civitanovese nei giorni clou dello shopping natalizio. Gli appuntati Antonio Morelli e Rocco De Giovanni , pattugliano a piedi da oltre otto anni ininterrottamente, durante i giorni feriali, le strade che da Corso Umberto raggiungono lo Stadio. Prescelti, dal Comando Compagnia di Via Carnia, per espletare il servizio di “Carabiniere di Quartiere” che partì, nel 2004, in tutti i capoluoghi di Provincia e nei centri più importanti, come appunto Civitanova , vennero formati alla “prossimità” nella Scuola dell’Arma di Velletri. In tutti questi anni, hanno conquistato la fiducia di commercianti e cittadini che ogni giorno incontrano ed ascoltano per raccogliere segnalazioni e notizie spesso utilissime per sviluppare importanti attività operative.
A Natale 2012, il loro servizio è stato adattato alle esigenze della città con turni individuati ad hoc per coprire, con la loro presenza sul territorio, le giornate e i momenti più intensi.
Intanto sono state potenziate le pattuglie sul territorio civitanovese di Radiomobile e Stazioni di Civitanova Marche e Civitanova Alta. Attenzione allo shopping nella zona commerciale aurora e nel centro commerciale con gazzelle che frequentemente perlustreranno e sosteranno dinanzi ai luoghi degli acquisti.
Sono numerose, in queste ore, le chiamate che stanno giungendo al 112 del Comando di Via Carnia da parte di cittadini che intendono segnalare “mezzi sospetti”, come l’autocarro rubato sorpreso nella zona industriale. Le segnalazioni dei cittadini vengono sempre accolte con favore dagli uomini dell’Arma che possono, con le pattuglie su strada, perfezionare e approfondire controlli che possono sventare reati predatori, intercettando gli autori prima che commettano il fatto. (GUARDA IL VIDEO)

Fanno parte di quelle famiglie campane perfettamente integrate che il Sindaco Corvatta scriveva di avere nel nostro tessuto sociale civitanovese????
Trovo il titolo e l’apertura di questo articolo veramente tendenzioso.
Penso per questo non firmato, forse.
Da campano che ha scelto sei ani fa di venire a vivere nelle Marche, come appassionato della cultura maceratese, come estimatore del fiero carattere dei suoi abitanti e in ultimo da giornalista trovo che mal si addice l’utilizzo capzioso di “campano” (seppur corretto nella cronaca) a delinquenti che tali sono o possono essere se rei di furto od altro.
Generalizzare od incutore generico rancore verso abitanti di una terra che seppur ad alta concentrazione malavitosa ha anche qualcosa di buono da esportare non sia buon giornalismo. Cordiali saluti