800 autotrasportatori a rischio chiusura
Il dato è della Cna-Fita delle Marche. Conseguenza delle nuove normative europee
Entro il prossimo 4 dicembre, scade l’obbligo di adeguamento ai requisiti imposti dall’Europa per l’accesso alla professione di autotrasportatore. Nelle Marche sono interessate 3.500 imprese e, di queste, 800 rischiano la chiusura forzata a causa della crisi. Il dato è della Cna-Fita delle Marche, che denuncia come le nuove disposizioni decise dalla Ue, “applicate in un momento di grave crisi come questo, possano mettere in ginocchio molte piccole e medie imprese del conto-terzi”. Secondo il presidente dell’associazione, Olindo Brega, “l’Unione Europea ha stabilito l’obbligo di dimostrare la capacità finanziaria, vincolato al possesso dei veicoli immatricolati: significa che molti padroncini, avendo bilanci in negativo, dovuti in molti casi anche a mancati pagamenti e fallimento dei propri committenti, e poca patrimonializzazione, cioè basso valore residuo dei mezzi utilizzati, rischiano di non avere i requisiti indispensabili per continuare la loro attività”. Per il centro studi della Cna, si calcola che nelle Marche possano perdere la fonte di sostentamento oltre 1.000 famiglie. “Chiediamo per questo che l’Unione delle Province delle Marche – ha concluso Brega – si faccia carico delle gravi conseguenze che ciò comporterebbe all’economia della nostra regione, semplificando immediatamente le procedure burocratiche che la normativa impone armonizzandole sul territorio regionale”