Via degli Orti e il trappolone per gatti
MACERATA - La segnalazione della nostra lettrice Gabriella Almanza Ciotti
Dalla nostra lettrice Gabriella Almanza Ciotti riceviamo:
«Una delle strade più belle del centro storico della nostra città conserva ancora il suo nome molto antico risalente, con ogni probabilità, al momento stesso della costruzione della cinta muraria.
Le possenti mura avevano funzione di difesa e, in caso di assedio, gli ubertosi orti cittadini, alimentati, per caduta, dalle grandi cisterne poste nella parte alta dell’insediamento urbano, erano in grado di garantire anche per lungo tempo la sussistenza degli abitanti assediati. Poi i secoli sono trascorsi, la città si è estesa recuperando anche gli spazi interni, come nel primo tratto di via Mozzi dove il verde è sparito; gli orti superstiti si sono via via trasformati in piccoli e grandi giardini pensili privati riuscendo ancora miracolosamente a sfuggire alla speculazione edilizia.
Questa è ancora oggi la situazione della lunga via degli orti che è attraversata e resa ancora più intima da una serie di arcate, ponti e ponticelli che collegano le case prospicienti con il loro angolo verde. L’atmosfera, raccolta e un po’ ovattata, è vagamente veneziana, il sole fa capolino tra i ciuffi esuberanti e generosi dei rampicanti che si affacciano dai muri dei giardini nascosti allo sguardo dei passanti, tutto è ridente e semplice. La contiguità dei giardini, divisi tra loro da vecchie reti a maglie larghe e spesso arrugginite, faceva pensare, fino a qualche tempo fa, a un grande condominio all’aperto vivacizzato dalla cordialità delle persone -dei vicini-, dall’abbaiare dei cani e dall’attento e subitaneo movimento dei gatti sempre alla ricerca, si sa, di topi e topini che nelle città e negli orti abbondano.
Poi tutto si è come incrinato con l’arrivo, in uno dei tanti giardini sospesi tra il traffico odierno delle mura e il silenzio del vicolo, di una coppia di sposi dai rigorosi principi che ha cominciato ad esigere un mondo perfetto attorno a sé. Sono allora stati eretti confini di reti e di filo spinato, le siepi sono divenute barriere rinforzate da teli per impedire ogni promiscuità con i vicini; l’aria della zona è stata purificata da odori e rumori, anche di bambini, perché la rigorosa coppia ha fatto chiudere locali e pizzerie; attorno ad essi tutto deve essere pulito e silente e il loro spazio verde, già ornato da siepi di mortella, è stato da loro arricchito, guarda caso, da un paio di cipressi ma (c’è sempre un ma perché le storie possano continuare) la piccola comunità dei gatti domestici del vicolo degli orti, atavicamente abituata a socializzare e a scambiarsi brevi visite di cortesia, o morsetti di gelosia ( e poi perché a Macerata le tradizioni si rispettano!), ha superato con agilità gli ostacoli e tra un’arrampicata tra i gelsomini e un balzo sui tetti delle casette degli attrezzi, ha continuato la sua vita spensierata violando ogni confine.
E’ a questo punto della storia che il giardino degli sposi perfetti ha cominciato ad esser trasformato in un vero e proprio trappolone, sì, perché l’indispettita e rigorosa coppia, colta ora da una crisi fobica nei confronti dei felini, si è attrezzata per scatenare la guerra contro i gatti di passaggio.
Prima di tutto i due, nell’intento di fare uscire gli odiati animali e di mandarli a godere di una libertà per strada molto pericolosa soprattutto per ciclisti, motociclisti, auto, ma anche per bambini e persone di passaggio, hanno cominciato a socchiudere e tenere semiaperto un vecchio uscio di legno che, discesi pochi gradini, collegando il loro giardino direttamente con la via, si apre sul vicolo degli orti; consci però del pericolo che una porta aperta può rappresentare anche per loro e non solo per gli invisi proprietari dei gatti dei giardini limitrofi (non vi sono forse oggi più che mai in giro molti ladri?, ladruncoli male intenzionati?, ubriachi?, girovaghi e rapinatori?) hanno dotato il passaggio e la strada pubblica sottostante di una bella telecamera! -(sarà stata autorizzata? Non risulta esserci alcun cartello che la segnala)-. Attraverso quest’occhio meccanico, puntato bene sul vicolo, possono, forse standosene comodamente seduti in salotto davanti ad un monitor, sorvegliare tutto il traffico e tutti i passanti, attenti però ad esultare di gioia solo nel caso dell’uscita per strada di un gatto. L’opera è stata poi rifinita, probabilmente dalla mano femminile di lei da sempre avvezza ad armonizzare i colori, con una scopa rosa dal ciuffo rosso, scopa che, posta all’inizio dei gradini che scendono, è il simbolo minaccioso della strenua difesa dei luoghi. I gatti, che come tutti gli animali ripetono sempre le stesse azioni passando solo per i percorsi abituali, per ora non si sono ancora accorti del trappolone che li invita ad uscire e a non fare più ritorno.
Ma voi che passate, amici degli animali e persone di senno, quando vedete quell’uscio semiaperto, il primo a sinistra salendo o, se volete, l’ultimo a destra scendendo, per piacere chiudetelo.
La telecamera forse vi immortalerà, voi sorridete, lassù qualcuno vi guarda: la coppia perfetta è sì all’erta dietro la telecamera ma potete star tranquilli non vi noterà nemmeno perché aspetta solo il passaggio dei gatt”i.




che tristezza di persone che estitono al mondo -.-
tutto ciò è pazzesco, ma chi sono questi?
basta con questi gatti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Perchè non prestate la stessa attenzione agli anziani ed ai bambini??????????????????????????????
…questo tipo di gente non deve comprare casa in città!! io consiglierei a questa coppia di andare a viverein una di quelle casine degli eremiti sparse x le montagne! lì starebbero da Dio :-))!!
@GABRI chi le dice che chi si occupa degli animali non lo fa anche x bambini e anziani? quando si alza un argomento sugli animali c’è sempre una domanda come la sua! io penso seriamente che chi la fà soffra di invidia spropositata verso questi esseri meravigliosi!!
Gabri se la pensassero tutti come te questo sarebbe un mondo ancora più schifoso! fortuna che esistono persone diverse!
Ti lascio una frase di gandhi… riflettici….
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Siamo perfettamente daccordo, Gabri: ci sono problemi più importanti a cui pensare! Ma questo andrebbe spiegato alla coppia di signori in questione. E se leggi bene la lettera, noterai che non si tratta della solita difesa “animalista”, senza se e senza ma, dei gatti (che peraltro vivono in quei giardini da oltre 20 anni), piuttosto dell’acuta descrizione di un modo di concepire la vita, o meglio la convivenza, veramente arido, basato sull’intolleranza e la chiusura verso gli altri.
Basta con questi cani, gatti,elefanti, balene e orsi polari… Pensiamo ai bambini, alla fame del mondo alla guerra in irak. Uccidiamo tutti gli animali del mondo.. Dobbiamo pur pensare a problemi piu’ seri…
Ho deciso. Compro casa in Africa e inizio a mettere trappole per pantere e leoni.
Visto che ci sono chiamo un amico in Alaska e gli faccio mettere trappole per gli orsi polari quelli si che rompono le palle, lasciano peli dappertutto..
Qualcuno ha casa in fondo al mare??? Mettiamo delle trappole per i tonni…
Ah finalmente posso pensare agli anziani…
Secondo Mauro te sei fatto un aperitivo de troppo alle sette de mattina…..
Libertà. Non ho capito che hanno fatto di male quelle persone. Saranno libere di fare quello che vogliono a casa loro? Stanno rovinando l’ambiente circostante con troppo ordine, pulizia e …. tranquillità?
da l’Hadit, il libro in cui sono riportati i detti e i fatti del Profeta dell’Islam:
Abu Hurayrah – sia soddisfatto Iddio di lui – raccontò che un giorno l’Inviato di Dio – Iddio lo benedica e gli dia eterna salute – aveva detto:
“Un uomo andava un giorno per la sua strada, quando fu preso da gran sete. Visto un pozzo, vi scese e bevve. Poi, mentre stava per allonanarsi, vide un cane con la lingua penzoloni per la sete, che si fermava a mangiare la terra umida.
Disse allora fra sé: “Questo cane sta soffrendo quel che soffrivo io”; poi prese i suoi stivali, li riempì d’acqua e. tenedoli con la bocca, risalì e diede a bere all’animale.
E Iddio gliene fu grato e gli perdonò ogni cosa.
“O Inviato di Dio – domandarono allora – ci sarà una ricompensa per noi, per ciò che facciamo alle bestie?”
“Chiunque farà qualcosa ad un essere vivente, avrà una ricompensa – rispose Maometto.
Per l’Islam, gli animali sono considerati degli esseri sullo stesso livello degli uomini, tanto è vero che essi risorgeranno nel Giorno del Giudizio: potranno anche testimoniare contro gli uomini.
Il Profeta Maometto – Iddio lo benedica e gli dia eterna salute – proibì di usare animali come bersaglio e maledì chi li mutilava.
Da Cattolico devo ammettere che in proposito il Corano è, per certi aspetti, avanti ai Vangeli.
L’uccisione mediante sgozzamento degli animali per l’alimentazione viene resa sacra rivolgendo prima il muso dell’animale verso La Mecca e pronunciando il Nome di Dio.
Chi si interessa di esoterismo sa che ogni specie vivente (uomo, animali, piante e minerali) ha un’anima immortale. Ossia, il corpo muore e l’anima sopravvive.
Certo l’anima di un animale non si è evoluta al pari di quella di un essere umano. Che è individuale, mentre quella dell’animale è di gruppo. Ossia: alla morte fisica dell’animale lo “spirito gruppo” si riprende quella parte di sé che aveva dato all’animale al momento del concepimento. Lo “spirito gruppo” conoscerà così le esperienze fatte dall’animale nel vita appena trascorsa. Come noi umani porteremo con noi nell’aldilà le esperienze positive e negative della nostra vita appena trascorsa.
Amo tutti gli animali ed è un problema per me eliminare perfino zecche e pulci. Gli animali, cani, gatti, uccellini caduti dal nido e da me allevati fino alla liberazione, e perfino un topolino, mi hanno aiutato a capire che essi hanno pure una razionalità, un senso di affetto, una riconoscenza – che spesso noi umani non abbiamo – un modo di comunicare le loro sensazioni e le loro volontà. In breve, mi hanno fatto comprendere, crescere e migliorare.
Perchè impazzire con la caccia nottura delle zanzare, quando basterebbe rivolgerrsi al loro spirito gruppo e mettersi d’accordo sul banchettare in silenzio, oppure andarsene da qualche altra parte? Provateci.
Non posso giudicare i due coniugi per la loro questione con i gatti. Avranno i loro buoni motivi per non volerceli. Saranno stati graffiati da bambini? Penseranno agli escrementi e ai cattivi odori delle urine dei masci nell’epoca dei calore? E’ una loro psicosi. Se, invece, li accettassero, con i sacrifici richiesti, magari avrebbero meno topi in giro e amici affettuosi che li amano…
Non posso, quindi, giudicare, in quanto, molti anni fa odiavo cani e gatti, per via delle pulci… Ho anche soppresso un cagnolino cieco che era stato abbandonato sul fiume e due femminucce che la mia cagnetta aveva partorito, in quanto le femmine avrebbero – secondo la mia idiozia – dato problemi…
Se avessi tenuto il cagnetto cieco avrei avuto un carissimo amico, mentre le due cagnette avrei potuto farle adottare. Invece…
Non posso dimenticare queste tre creature e nei mieri terribili esami di coscienza, che non possono avere il perdono di un prete per il male commesso, (perchè “ciò che semini raccoglierai”… e non c’è prete che possa assolverti da ciò che è stabilio dalla legge divina del “karma”) essi – le tre creature – sono sempre presenti di fronte alla memoria.
E confessandovi ciò che ho fatto, mi vergogno tanto.
infilargliela da qualche parte quella scopa no? Da questo momento passerò più spesso in quella via a chiudere la porta e lasciare un sorriso, salutare è sempre un gesto educato!
Non ho mai capito perché se una persona non vuole animali per casa, soprattutto quelli degli altri, debba per forza essere considerata un nemico degli animali.
Si può amare i gatti e i cani e preferire che quelli degli altri non frequentino la propria casa.
Per essere civili e amare gli animali occorre per forza amare anche i loro escrementi?
Sono per la Libertà di pensiero, di opinione e comportamento come Gianpaolo.
Anche noi siamo per la libertà. I signori hanno tutto il diritto di non amare gli animali e di non volerli di passaggio nel proprio giardino: è sufficiente che si attrezzino con gli strumenti adeguati, ad esempio una recinzione elettrica a bassa tensione. In questo modo tuteleranno i propri diritti (e anche quelli dei gatti). Ci sembra molto più utile e saggio, piuttosto che escogitare trucchetti contro gli animali, che li si ami oppure no.
anche io pensavo di mettere una telecamera davanti l’entrata di casa mia, visti i frequenti atti vandalici che qualche ubriacone commette di notte (stamattina il mio motorino lho trovato steso a terra…)
Ma c’e’ bisogno di un’autorizzazione? da chi?
personalmente non mi crea disturbo nè il gatto e neanche il cane……di qualunque tipologia….povere bestie ma li lasciassero vivere in pace…..per quanto riguarda il signor valerio…..si informi presso la questura….
http://www.edoeb.admin.ch/themen/00794/00800/01765/index.html?lang=it
@francesca
Grazie
Non ho ben capito:
la casa e il giardino è di proprietà dei gatti o dei signori che non li vogliono tra i piedi?
Dei signori, Gianni, che però non possono impedire ogni forma di vita (diversa dalla loro) intorno a sé. Che recintino
Tutto questo, articolo, foto e commenti vari, perchè un proprietario di casa ha lasciato aperta una porta per favorire l’uscita dei gatti dalla loro proprietà.
Sembra di capire che la porta aperta sia un fatto di inaudita “violenza” nei confronti dei gatti e che l’istallazione di una telecamera, in casa propria per contrallare l’accesso della propria porta, sia una grave trasgressione della pivacy (ma di chi??).
Che dire allora del fotografo che ha scattato e pubblicato foto dell’interno della casa??
L’invito a chiudere una porta di casa altrui non è più “violento” di una porta aperta che invita i gatti ad andare altrove??
prego signor VALERIO…..chieda in QUESTURA….le sapranno fornire tutte le informazioni necessarie…..comunque sulle telecamere solitamente non si scrive TELECAMERA A CIRCUITO CHIUSO….(le immagini riprese dalla telecamera possono essere esibite come prova in ambito di PENALE…..REATO)….occorre chiedere autorizzazione perchè si corre il rischio di commettere REATO…