Chiedono di cambiare banconote da 5 euro ma si tratta di una truffa
PORTO RECANATI - Due giovani hanno tentato il colpo da Acqua e Sapone e all'Eurospin, senza successo
Avevano delle mazzette di banconote di piccolo taglio i due malfattori che questa mattina tra le 11 e le 12 hanno preso di mira diversi supermercati nella zona commerciale tra Porto Recanati e Loreto. Un ragazzo tra i 20 e i 30 anni si è presentato solo, mentre il suo compare lo aspettava fuori dal negozio di detersivi, profumi e articoli per la casa Acqua e Sapone, nell’area nord di Porto Recanati. Lì si è rivolto alle cassiere. Dopo aver mostrato il suo denaro, ben 500 euro in banconote da 5 euro, ha chiesto gentilmente di poterle cambiare. Le ragazze hanno acconsentito ma si sono accordate di effettuare l’operazione solo per 200 euro. Il giovane, quasi sicuramente dell’est, a malincuore ha accettato e ha dato a una delle due le sue banconote. “All’inizio non ci è sembrata una cosa strana anche se 500 euro tutta da 5 euro non capitano tutti i giorni” hanno detto dal negozio “ma poi abbiamo visto come maneggiava i soldi”. Il ragazzo infatti, dopo che la cassiera ha contato il denaro ha voluto ricontarlo tanto per essere sicuro ma i suoi “giochetti” con le mani e con quel denaro hanno insospettito le ragazze. Le giovani hanno chiesto di cambiare 100 euro in una cassa e le altre 100 euro nell’altra, così da poter tenere meglio sotto controllo le banconote, ma il malfattore ha ripreso i soldi e se n’è uscito di fretta. Le cassiere hanno subito chiamato i carabinieri. La stessa cosa, però, è successa anche all’Eurospin, il supermercato col quale l’Acqua e Sapone divide lo stabile. Qui la coppia di malfattori e aspiranti truffatori è entrata insieme e, forse per quel motivo, ha destato subito i sospetti dei diversi impiegati. Quando infatti i due giovani sono arrivati alle casse le ragazze li hanno deviati direttamente dal responsabile. “La cosa non mi ha convinto da subito, era molto strano e quella coppia, forse rumeni, non la raccontava giusta – dice il responsabile dell’Eurospin – ho pensato che c’era qualcosa che non andava in quei due ragazzi e ho preferito allontanarli”.