“Il marketing della droga” e l’esperienza di Don Pezzoli

CIVITANOVA - La testimonianza di un sacerdote da sempre impegnato contro tutte le droghe e una riflessione sui pericoli dell'ecstasy

- caricamento letture
don-chino-pezzoli

Don Chino Pezzoli

di Gaetano Angeletti (Presidente onlus “La Rondinella”) e Giuseppe Bommarito (Presidente onlus “Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza”)

Dopo i rave party estivi, dopo una recente morte per overdose a Civitanova Marche, un momento di riflessione e dibattito sui pericoli dell’ecstasy con un sacerdote da sempre impegnato contro tutte le droghe

In piena estate, a fine luglio, Massimo, un giovane di Civitanova Marche, ha trovato la morte dopo aver ingerito una o più pasticche di ecstasy. Una tragedia immane, che però non ha fermato i rave party che senza sosta da giugno a settembre, ovviamente privi della benché minima autorizzazione, si sono svolti nelle ore notturne soprattutto nella fascia di arenile che collega la zona di Fontespina al litorale sud di Porto Potenza Picena.

Qui, centinaia di ragazzi, molti dei quali minorenni, si sono incontrati ogni notte dando vita a feste improvvisate negli chalet, a volte iniziate addirittura con l’aperitivo dell’happy hour e destinate comunque a concludersi solo alle prime luci dell’alba, allorchè, ridotti come tanti zombie, hanno faticosamente ripreso la strada di casa. Qui, tra una birretta ed un’altra, molti di questi ragazzi si sono sballati e impasticcati, hanno mandato giù pasticche dall’incerto contenuto e dal costo irrisorio – nemmeno dieci euro – a volte anche la ketamina (un anestetico per cavalli), al suono a tutto volume della musica techno e house, ballando con la morte per ore e ore senza neanche rendersene conto. Qui giovani di ogni età e di varie nazionalità per tutti i mesi estivi hanno ricercato in pasticche dai diversi colori e con nomi invitanti (Love, Adamo, Eva, Kiss, Giuggiola, …) uno stato di euforia e di energia, di empatia verso gli altri, di maggior percezione della musica, ingoiando però delle vere e proprie bombe chimiche che possono uccidere, così come possono spaccare il fegato, possono causare infarti, ischemie cerebrali, crisi epilettiche, danni psichiatrici anche irreversibili. Qui, immersi nella musica che ti scoppia dentro, ti stordisce e ti costringe a muoverti, ragazzi anche giovanissimi sono stati avvicinati dagli innumerevoli pusher e convinti ad acquistare quelle maledette pasticche, perché, secondo questi mercanti di morte e secondo i loro mandanti, l’ecstasy non è droga e comunque non fa male, anzi, aiuta a star bene, basta non esagerare con la quantità, bere ogni tanto un po’ d’acqua e fare attenzione con l’alcol.

Don-Chino-Civitanova-10-2012

Forse gli stessi falsi consigli che Massimo ha pensato di seguire a fine luglio e che lo hanno portato ad addormentarsi la mattina della domenica, al rientro a casa, per poi non svegliarsi più, facendo la stessa tragica fine di centinaia di altri giovani passati direttamente dallo sballo delle pasticche alla morte.

Eppure nemmeno questa giovane vita così brutalmente spazzata via ha fermato la scorsa estate i rave party notturni sulle nostre coste e ha scalzato la rassegnazione delle famiglie, della società civile, delle istituzioni, delle forze dell’ordine. La convinzione, ormai nemmeno troppo velata, è infatti che con la droga oggi si debba convivere, senza indignarci troppo (bisogna essere realisti), senza preoccuparci troppo (tocca sempre gli altri), senza più combattere (è una guerra persa).

Sicuramente gli stessi falsi consigli di presunta minimizzazione del rischio che a suo tempo ebbe a seguire una giovane donna che oggi ha un legame speciale e drammatico con la città di Civitanova Marche. Si tratta di Giorgia Benusiglio, milanese, ormai trentenne, che nel 1999, in piena adolescenza, è andata in coma epatico dopo aver ingerito mezza pasticca di ecstasy e allora se l’è passata brutta, molto brutta, venendo salvata all’ultimo minuto solo grazie ad un fegato trapiantato proveniente proprio da una ragazza di Civitanova Marche morta in quei giorni per un incidente stradale del sabato sera. Subito dopo la sua “resurrezione” Giorgia ha però compreso il pericolo mortale che aveva corso e da ciò la sua presa di coscienza e la volontà di combattere senza sosta la droga, rifiutando di arrendersi alla strisciante rassegnazione verso la sempre maggiore diffusione delle sostanze stupefacenti. Da allora Giorgia gira tutta l’Italia per raccontare ai ragazzi e alle loro famiglie che anche mezza pasticca di ecstasy può distruggere o comunque rovinare una vita. Nei prossimi mesi noi delle associazioni “Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza” di Macerata e “La Rondinella” di Corridonia forse riusciremo a farla venire a Macerata o comunque in provincia, facendo leva anche su questo suo particolare, certamente indissolubile, legame con la nostra terra.

Intanto però, insieme alla Parrocchia di San Marone e con il convinto patrocinio del Comune rappresentato dall’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Sglavo, abbiamo organizzato a Civitanova Marche per venerdì 26 ottobre, alle ore 21,15 presso il cineteatro “Conti”, un primo incontro-dibattito rivolto alle famiglie e a tutti i cittadini di Civitanova Marche sul tema: “Il marketing della droga. La droga c’è, parliamone”.

Il relatore principale sarà don Chino Pezzoli, un sacerdote lombardo nato nel 1935 che opera da sempre in affiancamento a tutte le povertà e i disagi che la società presenta e che da quasi quaranta anni si occupa di droga e di tossicodipendenza, di prevenzione e di terapie per venirne fuori.

Don Chino, che ha coerentemente scelto sin dall’inizio della sua missione sacerdotale di vivere accanto a tossicodipendenti, stranieri, senzatetto, carcerati, prostitute, malati di AIDS, minori in difficoltà, è stato infatti uno dei pochi eroici sacerdoti della prima ora, insieme a don Mario Picchi, don Antonio Mazzi, don Gino Rigoldi, don Pierino Gelmini, don Luigi Ciotti, con Vincenzo Muccioli sul versante laico, a fondare in Italia tra la fine degli anni settanta e ottanta, quando l’eroina lasciava i morti, tantissimi morti, ai lati delle strade, le prime comunità terapeutiche. Oggi la Comunità Promozione Umana da lui fondata gestisce circa 30 centri operativi, comunità terapeutiche, gruppi di ascolto, gruppi di auto-aiuto, sparsi in tutta Italia. E’ autore di molti libri sul difficile compito educativo dei genitori e di numerosi articoli sulle problematiche giovanili, specialmente riferite alla droga e all’alcol, che compaiono molto spesso anche su diversi quotidiani nazionali.

Venire ad ascoltarlo significherà, come genitori e come cittadini, iniziare o continuare ad impegnarsi in una lotta difficile, forse impari, che però vale sempre la pena di ingaggiare contro l’ecstasy e contro tutte le varie droghe e contro l’alcol, a tutela della salute fisica e psicologica dei nostri figli.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X