Aveva dato fuoco a un’auto
Finisce ai domiciliari per tentata rapina
CORRIDONIA - Protagonista un 23enne straniero al quale, dopo l'incendio dell'agosto scorso, era stato imposto l'obbligo di dimora
Alla fine del mese di agosto scorso, un giovane extracomunitario, in concorso con un altro connazionale, aveva dato alle fiamme una Renault Scenic posteggiata nei pressi di un’abitazione nella zona industriale di Corridonia. Per questo era stato arrestato dagli agenti della “Volante” che lo avevano sorpreso mentre stava scappando dal luogo insieme al suo complice.
A seguito del fatto, ai due giovani, dopo la convalida dell’arresto, era stata applicata la misura dell’obbligo di dimora con la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione nelle ore notturne.
Uno dei due però, E.A.A.A. di 23 anni, verso la fine di settembre, si è reso responsabile di un tentativo di rapina ai danni di un soggetto al quale aveva tentato di strappare la catena d’oro che aveva al collo. Per questo nuovo episodio, il giovane è stato ancora denunciato all’Autorità Giudiziaria che ha aggravato la misura a cui era sottoposto, sostituendo l’obbligo di dimora con quella degli arresti domiciliari, misura che gli è stata notificata presso il proprio domicilio dagli agenti della Questura.
E’ un povero incompreso , vuole andare in galera ad ogni costo e la legge italiana non glielo permette, scommetto che la settimana prossima uscirà di casa , ammazzerà qualcuno , ed allora FOOOORSE !! coronerà il suo sogno !!
THEJACKAL sei sempre il solito fascista, qualunquista, razzista, (aggiungici tu qualcosa d’altro).
Si vede che non sei un buon cattolico della Caritas, un multiculturalista, un’anima pia, un pio laico (non mi viene in mente altro), altrimenti non faresti questi discorsi ironici. Quel “povero incompreso” è pure lui un figlio di Dio e se ammazza qualcuno, vuol dire che quel “qualcuno” se l’è meritato, perchè deve aver “seminato vento e quindi raccolto tempesta”. Non fa una piega…
Solo che non vengono colpiti politici, amministratori, eccetera. Probabilmente, il fatto di fare un’attività così pura, caritatevole, benemerita e gratuita, come la politica, li salva dalla brutte cose di questo mondo.