Storie comuni di uomini e donne non comuni
MACERATA - "Diamo un volto ai personaggi della nostra storia". E' il titolo della nona edizione della giornata nazionale del Trekking urbano in programma il prossimo 28 ottobre
“Ritorna – ha detto l’assessore al Turismo Irene Manzi nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare – l’appuntamento annuale con la rete del Trekking Urbano nazionale che nelle precedenti edizioni ha avuto un positivo riscontro. La partecipazione, infatti, di maceratesi e turisti, è stata sempre molto alta e attenta. L’iniziativa è dedicata, quest’anno, a ripercorrere le storie ‘non comuni” di uomini e donne maceratesi del Novecento che hanno segnato la storia cittadina e nazionale. Ripercorreremo grazie anche alle guide turistiche le loro esperienze di vita legate alla toponomastica della città, per conoscerla meglio, secondo un itinerario ben preciso”. Il percorso delle visite, con partenza dalla sede degli uffici comunali nell’ex distretto militare di viale Trieste, toccherà i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, la sala consiliare del Comune in piazza della Libertà, il teatro Lauro Rossi, la biblioteca comunale Mozzi Borgetti e il Museo di palazzo Ricci.
Ogni luogo è legato ad un personaggio della storia cittadina come la partigiana Tina Lorenzoni, il pittore Virginio Bonifazi, il primo consigliere donna e deputato Maria Pucci, il compositore Lino Liviabella, lo storico e bibliotecario Giovanni Spadoni, Domenico Spadoni, storico e consigliere del Comune di Macerata, l’architetto e pittore Ivo Pannaggi e infine il pittore e poeta Scipione (Gino Bonichi). In occasione della giornata del Trekking prosegue, nei ristoranti e nei bar che vi hanno aderito, l’iniziativa Non solo papera: locali a prova di territorio, l’appuntamento con le eccellenze e no-gastronomiche della provincia di Macerata raccontate attraverso i libri della Camera di commercio e la ristorazione tradizionale.
Brava, Irene, io non ho mai potuto partecipare, ma l’iniziativa mi sembra veramente buona e interessante. Quella di quest’anno, centrata sulle vicende non comuni di uomini e donne comuni, quanto meno servirà a far conoscere la storia di alcuni maceratesi che, pur senza volerlo e con grande umiltà, hanno lasciato comunque un segno nella nostra città.
@ Giuseppe Bommarito
Peccato che ancora una volta ci siamo dimenticati di commemorare quella povera creatura che ha dato il nome ad uno dei vicoli più caratteristi di Macerata: la Nana.