“Siamo lontani ma teniamo a Macerata
Spronate chi amministra”
L'esperienza del nostro lettore Luca Orazi "esule maceratese" sull'isolamento del nostro territorio
Dal nostro lettore Luca Orazi, “esule da Macerata”, riceviamo:
Manco da Macerata (sono nato a Treia e vi abitavo) da oramai 15 anni e ogni giorno leggo i vostri interessantissimi articoli che considero il mio cordone ombelicale con il territorio dove sono cresciuto e con la città dove ho studiato e stretto amicizie vere. Come detto io me ne sono andato e con me tanti amici e compagni di scuola maceratesi. Non passa settimana che tra noi esuli, chi in italia chi all’estero, ci si chiama per dirci: ‘hai letto su CM che è successo a Macerata?’ Ed i Vostri spunti di cronaca ci fanno ricordare com’era Macerata e come in fondo non è cambiata, purtroppo però il termine ‘involuzione’ salta spesso fuori a connotare alcune vicende che narrate. Era da un po di tempo che volevo scrivervi per darvi, modestamente, uno spunto giornalistico, ma è stato il fantastico articolo di Ricci (leggi l’articolo) a darmi il la.
Il tema ahimè è “Macerata in isolamento”, spero ad insaputa delle Amministrazioni comunali e provinciali. Faccio un salto indietro di due anni, ad una delle mie visite lampo. Era fine novembre e nelle Marche la neve era già arrivata e da casa leggevo bollettini meteo che non promettevano bene. Io dovevo per forza passare per Ancona prima di rimpatriare, allora decisi di partire da Treviso in treno. Giunto ad Ancona sbrigo alcune pratiche in centro poi torno in stazione, pensando di trovare in loco la migliore soluzione logistica per raggiungere Macerata. Ho lavorato in passato 4 anni ad Ancona e ricordavo che il treno non era la miglior scelta per raggiungere Macerata. In ugual modo ricordavo che tutte le ‘corriere’ passano per la stazione di Ancona, ma come è normale bisogna sapere quando partono e dove fermano oltre a dove fare il biglietto. Ed è a questo punto che è iniziata la mia Odissea. Chiedo ad un ferroviere dove sia una fermata bus per Macerata e chiaramente ottengo cortese risposta: “Io so’ dipendente delle ferrovie mica guido la corriera”.
Nessuno sportello informazioni turistiche (era sottinteso). Passo al bar e la risposta è più esaustiva quanto ovvia: le corriere partono dal piazzale avanti alla stazione. Allora passo al giornalaio il quale espone il cortese cartello “No info”. Ritorno sul primo binario ed il tabaccaio finalmente mi vende il biglietto e mi dice che la corriera parte dal piazzale (ovvio) sul lato davanti alla chiesa. A questo punto il fatto che abbia lavorato ad Ancona mi torna utile perchè conosco piazzale Rosselli ( ndr piazzale stazione Ancona) sul quale non si affaccia alcun edificio di culto, ma ricordo che proprio sul primo binario lato centro città, zona bagni pubblici, vi è un accesso alla stazione dall’esterno e lungo quel corridoio-galleria vi è la cappella del ferroviere, unica chiesa nel raggio di 500 metri. Quindi di corsa, raggiungo il punto destinato all’imbarco chiaramente ove non campeggiava alcuna chiara segnaletica che indicasse il passaggio della corriera per Macerata ne tanto meno l’orario delle partenze. In definitiva un marchigiano che ha lavorato ad Ancona ha avuto seri problemi per raggiungere Macerata, figuriamoci un turista straniero che per caso voglia visitare la nostra città ed i nostri territori. Per par condicio va detto che anche per le altre province delle Marche vige lo stesso trattamento. Tale mia storia chiaramente è stata diffusa tra gli amici esuli maceratesi e tutti, per telefono, hanno ‘alzato le braccia’. In definitiva ci arrendiamo! Ma grazie a voi ed ai vostri bravi autori per me, e posso dire anche per i miei amici esuli, la speranza di rendere consapevoli i maceratesi e di spronare chi amministra è tornata a vivere. Grazie continuate così.
P.S. Anche dove vivo non è sempre tutto ok, ma a Macerata ci tengo!
Caro Luca,
fosse facile!!!
Deve sapere che i politici locali, oltre la malattia di Ricci soffrono di un’altra patologia… SO’ SORDI!!!!!!!!
Altro treiese in esportazione da ormai 30 anni.vorrei dire la mia.Con internet finalmente e CM mi sembra di respirare l’aria di casa e ne vivo con sorriso.Tutte le mattino mi aggiorno sul maceratese,SULLA lube fortissima e confronto con l’orizzonte dove risiedo.L’Italia e’ simile per zone, per attivita’,per vacanze,e dove risiedo le corriere passano con orario alla tedesca,ma il sabato i poveri studenti restano a terra.Le biglietterie dei treni non esistono piu’,l’edicolante o il barista di turno vendono i biglietti ma con i loro orari.Le tabelle vengono aggiornate a piacere,,la pulizia lascia a desiderare ma ogni tanto qualche piccola pedina si rompe ,mette un articolo sul giornale piu’letto e via per qualche giorno funziona tutto poi altro articolo con foto dei beceri che si lamentano.E’un modo per rompere coloro che chiedono e non danno,stanno nascendo piccoli comitati in difesa dell’acqua pubblica e contro gli sprechi,articoli foto fotocopie danno fastidio al politico locale.
CIAO
Luca.. e immagina che da due anni ad oggi le cose vanno in peggioramento per trasporto pubblico extra urbano e trasporto urbano…
da Maceratese doc.. o dop????