Otto aziende sospese per lavoro sommerso

Operazione del Nil dei carabinieri e della Dtl a Civitanova, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecosaro e Castelraimondo. Scoperti sedici lavoratori “in nero”, due dei quali minorenni. Eseguite cinque prescrizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, di protezione dei giovani sul lavoro e per inosservanza dello Statuto dei lavoratori

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  laboratorio-cinese_2-300x154Vasta operazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro (Nil) della Direzione Territoriale del lavoro di Macerata insieme agli Ispettori del Lavoro del Servizio Ispezione Lavoro (Sil) della stessa Dtl, a contrasto del lavoro sommerso e illegale, nel settore commercio e pubblici esercizi nonché laboratori di manifatture (tomaifici e borsettifici di etnia cinese). Gli accessi ispettivi sono stati coordinati dal direttore, Pierluigi Rausei, e operativamente diretti dal nuovo Comandante del Nil, maresciallo Graziano Della Corte, e dal responsabile del Sil, Maurizio Battistelli. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato e gli Ispettori del Lavoro hanno effettuato questa nuova importante operazione di vigilanza, soprattutto notturna, che ha riguardato complessivamente 8 attività imprenditoriali e nello specifico 4 laboratori di manifatture (2 tomaifici, un borsettificio, tutti di etnia cinese e un assemblaggio di componenti di plastica di etnia pakistana) e 3 pubblici esercizi (un night club, il cui amministratore unico è di nazionalità romena, un bar il cui amministratore unico risulta essere di nazionalità italiana e un negozio per vendita al dettaglio di articoli casalinghi, il cui amministratore e di etnia cinese) e un cantiere edile. Le attività sono situate nel territorio dei Comuni di Civitanova Marche, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecosaro e Castelraimondo.

laboratorio-cinese_3-171x300 Nelle operazioni sono stati trovati intenti al lavoro ben sedici lavoratori completamente “in nero”, fra i quali due minorenni, su un totale di ventinove, con un riscontro assolutamente di rilievo rispetto alla irregolarità, essendo la percentuale complessiva dei lavoratori “in nero” sul totale dei lavoratori presenti pari a circa il 55%. Su questa media, corrispondente anche a punte del 100% di sommerso, per tutte le aziende ispezionate è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, revocato in 6 casi su 8, a seguito di completa regolarizzazione e di pagamento delle sanzioni accessorie previste dalla legge. Nello specifico: a Montecosaro nei 2 laboratori ispezionati (un tomaificio e un borsettificio) sono stati trovati intenti al lavoro 4 lavoratori “in nero” tutti di etnia cinese;  a Monte San Giusto nel laboratorio ispezionato (un tomaificio) sono stati trovati intenti al lavoro un lavoratore “in nero” di etnia cinese; a Recanati nel laboratorio ispezionato (un attività di assemblaggio di elementi in plastica) a seguito della mancata revoca di una precedente sospensione, è stato denunciato il titolare di etnia pakistana; a Civitanova Marche nelle due attività ispezionate (un bar e un negozio per vendita al dettaglio di articoli casalinghi) sono stati trovati intenti al lavoro 3 lavoratori “in nero”, di cui 2 minori (due diciassettenni addetti ad attività di commesso); oltre alla sospensione e alle sanzioni amministrative, si procedeva con 3 provvedimenti di chiusura dell’attività, alla conseguente denuncia dei titolari per l’impiego di minori senza il rispetto delle tutele sanitarie previste dalla legge sul lavoro dei minori, nonché per l’inosservanza dello Statuto dei lavoratori (essendo illegale la presenza di un impianto di videosorveglianza all’interno dell’unità operativa sprovvisto della preventiva autorizzazione); nel Night club ispezionato a Castelraimondo sono state trovate al lavoro 8 persone completamente “in nero”, 7 lavoratrici occupate come figuranti di sala e un lavoratore impegnato come cameriere, su un totale di 18 laboratorio-cinese_1-175x300lavoratori effettivamente impiegati; nel cantiere edile ispezionato a Morrovalle il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria con un provvedimento di sospensione dell’attività per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto il ponteggio metallico allestito nell’area del cantiere oggetto di verifica ed in uso al personale dipendente era sprovvisto dei previsti ancoraggi alla struttura in costruzione.  Dall’operazione derivano complessivamente sanzioni pecuniarie amministrative per un ammontare di circa 37.000 euro, di cui 9.000 già materialmente riscossi al momento della sospensione. Inoltre, per le violazioni penali riscontrate, le aziende ispezionate saranno ulteriormente destinatarie di circa 5.000 euro a titolo di ammenda. L’operazione, che ha dato risultati di assoluta rilevanza, è il frutto di una attenta attività di intelligence del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro della Dtl di Macerata, ma anche segno tangibile di una costante sinergia fra il Nucleo stesso e il Servizio Ispezione della Direzione del lavoro, sempre attenti al contrasto del lavoro sommerso e di ogni forma di illegalità e abusivismo nel mondo del lavoro e professionale, nonché, in modo deciso e puntuale, a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della prevenzione e repressione di ogni forma di sfruttamento del lavoro minorile.

 


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