Con il laboratorio Piccole Note
“I Nuovi Amici” favoriscono l’integrazione
Dal 17 ottobre alle 17, nei locali dei Salesiani “Don Bosco” a Macerata, offre la possibilità incontro e scambio tra ragazzi con disabilità e giovani normodotati
L’associazione I Nuovi Amici, con esperienza ventennale nel settore della promozione dell’inclusione sociale e culturale, invita i bambini e le bambine in età dell’infanzia e della scuola primaria alla presentazione del laboratorio musicale Piccole Note, che si terrà mercoledì 17 ottobre alle 17, presso i locali dei Salesiani “Don Bosco” in via San Giovanni Bosco, 55. Piccole Note si propone di avvicinare i bambini alla musica facendo musica: un approccio attivo per vivere l’esperienza musicale non solo attraverso “le note” ma anche attraverso il corpo, il movimento, i sentimenti, le emozioni accompagnati e stimolati dalla musica. Il laboratorio prevede anche l’attività di creazione di strumenti musicali, favorendo un primo approccio non formale alla musica, agli strumenti e ai suoni. Il laboratorio fa parte di un progetto più ampio, finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato – Marche, denominato Music-abili: esperienze di musica attiva e diversa.
“L’associazione disabili – dice Paola Tanoni, coordinatrice del progetto – che da sempre sensibilizza, promuove e organizza attività di tempo libero per i nei momenti di scarsa offerta da parte delle istituzioni pubbliche, constatando il progressivo ridursi dei rapporti reali tra pari, la povertà e l’anonimato di certi spazi dove i giovani si trovano in deserti emotivi e sociali, la forte carenza di veri centri di aggregazione, intende rinnovare e potenziare il suo impegno per offrire la possibilità di relazioni personali, dirette e non virtuali, di scambi tra le diverse abilità degli attori sociali, di spazi specifici per le esigenze e le potenzialità non solo dei ragazzi con disabilità ma anche dei giovani normodotati”.
I Nuovi Amici vogliono promuovere esperienze nuove per i giovani utenti del centro, accogliendo in particolare le loro diversità come abilità diverse da valorizzare a vantaggio della crescita personale e di gruppo. Il rapporto con la diversità anche per i bambini e i giovani normodotati diventa rapporto con una persona, con un volto, apre prospettive di valutazione e criteri di giudizio non allineati con gli stereotipi imperanti, offre un approccio al volontariato come stile di vita liberato dal carattere altamente riduttivo e a senso unico della “beneficenza” per diventare scambio e arricchimento reciproco.