Un ospedale in Uganda grazie ai coniugi Storani di Montefano

L'Africa li ha conquistati e ora i due montefanesi proseguono la raccolta fondi

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uganda-1-300x199Pubblichiamo con piacere la testimonianza  di Pier Marino Simonetti relativa all’opera di sostegno dei progetti sanitari in Uganda. Con il finanziamento dei coniugi montefanesi Giuseppe e Gabriella Storani  una importante iniziativa che ha avuto molti riconoscimenti nel paese africano: 

“Fra i tanti scandali di malversazioni e uso distorto del denaro pubblico, è d’obbligo, oltre che un immenso piacere, parlare di quanti si adoperano per il bene comune dei meno abbienti.
uganda-2-199x300Ancora più valore hanno i gesti di solidarietà se vengono realizzati lontano dall’occidente, la nostra terra dell’opulenza esibita e della quotidiana lotta per il lavoro ed il benessere, portando l’impegno là dove la fame e la povertà non sono argomenti dell’attualità, ma coabitazione secolare della popolazione. Così vogliamo parlare dell’ennesimo viaggio dei coniugi di montefanesi, Giuseppe e Gabriella Storani nelle missioni ugandesi dei padri comboniani, nei dispensari e nel centro medico farmaceutico costruito a Lodonga, grazie al loro impegno di raccolta fondi e come esecutori della volontà dei fratelli Pesaresi (Don Armando e sua sorella Maria).
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Al ritorno dalla loro prima esperienza ugandese dissero: «Un viaggio che cambia le coscienze», vedendo l’estrema povertà della popolazione locale, vivere le difficoltà «Con una dignità disarmante, per le nostre abitudini». Da quel viaggio è nato il loro impegno per quelle popolazioni. «Fino al viaggio di due anni fa», dicono «Sostenevamo e sosteniamo ancora vari progetti: cisterne e pozzi per l’acqua potabile, medicinali per la malaria, latte per bambini nati da madri sieropositive, pannelli solari e sostegni a distanza (adozioni a distanza). Io e mio marito sosteniamo tre ragazze.

Ma da allora è cambiato molto nella nostra vita e abbiamo deciso di impegnarci direttamente e seguire l’andamento dei lavori e gli sviluppi dei progetti finanziati con i fondi da noi raccolti». Così fu costruito un dispensario, oggi ampliato di ben cinque blocchi, prevedendo una farmacia, un’astanteria, un blocco per la cura e degenza e anche un blocco destinato ad albergare chi assiste i malati. Inoltre, grazie ai loro contributi è stato dato impulso al programma di vaccinazione contro la malaria dei bambini sotto i cinque anni.


uganda-4-300x240Il viaggio dell’agosto scorso, è stata l’occasione per l’inaugurazione della struttura ospedaliera nel suo complesso, una delle realtà assistenziali più importanti per la cura e prevenzione  della malaria.
Alla cerimonia del taglio del nastro hanno assistito più di 1500 persone, presenziavano il Vescovo di Lodonga e molte autorità civili. Ad ogni viaggio trovano una commossa popolazione ad attenderli, pronta a fare festa per ringraziarli dell’impegno disinteressato e fruttuoso destinato ai loro poveri villaggi. Le autorità civili e religiose sono lì ogni volta per dimostrare la gratitudine, verso i coniugi Storani di Montefano. Giuseppe e Gabriella, dai loro viaggi, hanno imparato che per avere maggiori risultati, in termini di efficienza, i fondi destinati ai diversi progetti assistenziali coordinati dai padri comboniani in Uganda, dovevano essere gestiti, direttamente dai missionari, dal personale medico e paramedico lì presente.
uganda-5-300x240Il viaggio è anche servito per aiutare l’opera del comboniano P. Giorgio Previdi, impegnato nella costruzione di un blocco destinato alla maternità nella missione di Kassala Parish – Lu weero. Il costo del progetto si aggira intorno ai trentamila euro, di cui 10.000 assicurati da una famiglia montefanese, coinvolta nell’attività benefica degli Storani. Intanto, fra poco tempo i coniugi Storani costituiranno una nuova associazione ONLUSS, per assicurare i fondi necessari alla realizzazione dei progetti assistenziali che seguono in Uganda e in altre parti del mondo. Per chi fosse interessato lasciamo i recapiti telefonici: 0733 850018/ 3485726731/ 3297457405.”


 
 
 
 


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