“Aliquote Imu alle stelle”
Centrodestra e 5 Stelle attaccano la maggioranza

Civitanova

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di Laura Boccanera

E’ scontro politico sull’Imu. Dopo il consiglio comunale di sabato scorso che ha approvato le aliquote di pagamento per il possesso di immobili, l’opposizione critica aspramente le misure adottate. Le scelte dell’amministrazione e del sindaco di lasciare al minimo l’imposta sulla prima casa, ma di stabilire l’aliquota massima per seconde proprietà, esercizi commerciali e industrie sono  state dettate, secondo Corvatta, dalla situazione finanziaria dell’ente. Ma l’opposizione non ci sta e in una seduta fiume durata oltre sette ore è stato scontro. “Le promesse fatte in campagna elettorale da Corvatta, di bastonare con l’IMU i proprietari di seconde case , sono state mantenute, anzi sono state più pesanti delle aspettative – spiega la federazione del centrodestra – con il voto favorevole di tutta la maggioranza, sono state approvate in consiglio le aliquote  massime applicabili per l’ IMU, senza distinguo per nessuno, nemmeno per le fasci deboli; 0,4% su alcune categorie di prime case e 0,6% su altre, mentre per tutto il resto l’aliquota più alta  prevista dalla legge e cioè l’1,06%. Non può passare in secondo piano poi , l’intervento del sindaco di fronte alle critiche dei consiglieri di minoranza sull’applicazione di tariffe vessatorie che determineranno sicuramente un colpo rilevante all’economia della Città. E’ vergognoso addebitare le sue scelte irresponsabili, in materia tariffaria,  alla presunta situazione di bilancio lasciata dalla precedente amministrazione o alle decisioni governative, anzi il bilancio lasciato dal centro destra, è perfettamente in equilibrio ed il consuntivo 2011 chiuderà sicuramente con un avanzo, quindi la smetta di dire bugie. Cosa vuol fare Corvatta con questi 4 milioni di euro in più, aumentare la spesa pubblica”.

Ma anche l’opposizione del Movimento 5 stelle esprime un giudizio negativo sull’ultimo consiglio comunale. Un consiglio che si apre con un piccolo “giallo” come lo definiscono i grillini: “non si trovano le mozioni del M5S presenti nell’ordine del giorno approvato dalla conferenza dei capigruppo ed in testa agli argomenti,  mozioni ed interrogazioni spostate per votazione al successivo consiglio. Quindi in un’aula inizialmente gremita e nella quale non si sentiva nulla abbiamo assistito per più di due ore ad un continuo rinfacciarsi a vicenda fra maggioranza e opposizione cifre, disavanzi, debiti e rapporti con il Cosmari, per poi approvare e votare uniti la ricognizione di bilancio. Uno sterile teatrino che lungi dal portare l’amministrazione entrante a qualche tipo di denuncia verso l’amministrazione uscente, viste tutte le problematiche da loro evidenziate, ha avuto il solo scopo di svuotare l’aula. Questo per far si che la discussione sull’IMU si svolgesse in un’aula deserta di pubblico”. Un comportamento inammissibile secondo il M5s tanto più per la precedenza attribuita al consiglio comunale aperto sulla provincia: “salvaguardia dei privilegi dei vari politicanti mentre si è tolta l’ attenzione ad un argomento di primaria importanza come la tassa sugli immobili”.


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