Nevicata straordinaria di febbraio
Niente soldi dall’Unione Europea

“L'Unione Europea - ha detto il presidente delle Marche Spacca - non ha raccolto il grido di sofferenza che si è levato dalle nostre popolazioni per un’emergenza che ha avuto un effetto dirompente sulle condizioni di vita della comunità e sui profili economici del territorio”
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neve-sferisterio-panoramica-guido-picchioLa Commissione Ue ha deciso di non accogliere la richiesta di aiuti avanzata da 11 regioni italiane (Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Toscana e Umbria) che hanno subito danni in seguito alle nevicate eccezionali dello scorso febbraio. Lo si è appreso da fonti comunitarie. Secondo Bruxelles, la richiesta “non risponde ai criteri fissati” per l’intervento del Fondo europeo di solidarietà.

La decisione negativa è stata confermata da fonti vicine al commissario Ue per la politica regionale Johannes Hahn, responsabile del dossier, ed è stata presa dopo un’approfondita analisi della domanda presentata e delle ulteriori informazioni trasmesse dall’Italia a Bruxelles su richiesta della Commissione Ue. Bruxelles ha ritenuto che complessivamente non fossero state rispettate due delle tre condizioni fondamentali previste per l’erogazione di aiuti da parte del Fondo di solidarietà Ue anche nel caso in cui i danni accertati non raggiungano la soglia minima fissata in 3,6 miliardi di euro (nella documentazione presentata dall’Italia i danni sono stati stimati in 2,7 miliardi).
In particolare, per i servizi della Commissione che hanno esaminato il dossier, l’Italia non ha fornito prove sufficienti per dimostrare che le nevicate abbiano prodotto danni gravi e durevoli (cioè con effetti superiori a un anno) sulle condizioni di vita delle popolazioni colpite e sulla stabilità economica delle zone interessate. E questo al di là del fatto che l’eccezionale ondata di maltempo abbia causato numerose vittime, circostanza per la quale le fonti di Bruxelles esprimono il loro “più profondo rincrescimento”.
La scorsa settimana la Commissione ha invece accolto la richiesta di intervento del Fondo di solidarietà Ue contro le calamità naturali per fare fronte alle conseguenze del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna e le regioni limitrofe proponendo l’erogazione di aiuti per la cifra record di 670 milioni di euro a fronte di danni accertati pari a 13,3 miliardi di euro.
“Una grandissima delusione”: così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha commentato la decisione della Commissione Europea di respingere la richiesta di aiuto avanzata da 11 Regioni italiane per ripianare i danni provocati dalle nevicate senza precedenti del febbraio scorso. “La Ue – ha detto Spacca – non ha raccolto il grido di sofferenza che si è levato dalle nostre popolazioni per un’emergenza che ha avuto un effetto dirompente sulle condizioni di vita della comunità e sui profili economici del territorio”. “Registriamo – conclude – il formalismo dell’Unione Europea che applica valutazioni standardizzate, basate esclusivamente su parametri burocratico-amministrativi, senza alcuna considerazione per gli aspetti qualitativi di un evento doloroso su cui era stata richiamata la solidarietà dell’Europa”.



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