L’Helvia Recina contro il Comune
“Pronti a tornare al vecchio campo”

MACERATA - La società di calcio, che ha lasciato il campo di Villa Potenza per permettere ai rugbisti di avere un luogo dove allenarsi e disputare gli incontri, preme affinché l'Amministrazione pubblichi il bando per i nuovi impianti sportivi
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Stefano-Micozzi

Stefano Micozzi, patron dell’Helvia Recina calcio

di Filippo Ciccarelli

“Siamo andati a Collevario per venire incontro al Comune e alla squadra di rugby, che non aveva uno spazio dedicato su cui giocare ed allenarsi; ma dall’Amministrazione non abbiamo ricevuto la stessa disponibilità ad aiutarci, e siamo costretti a spiegare agli abitanti di Villa Potenza perché ci siamo trasferiti”. E’ stanco di aspettare Stefano Micozzi, patron dell’Helvia Recina, società calcistica che milita in Prima categoria. Da quest’anno gli arancioneri giocano sul sintetico di Collevario, ma mantengono la gestione dello storico campo che si trova tra l’anfiteatro romano ed il fiume Potenza. “Si tratta di una situazione temporanea” spiega Micozzi “la scadenza fissata è il 30 giugno 2013, noi abbiamo ancora la gestione di quegli spazi. Anzi, è così temporanea che sto pensando di traslocare e tornare a Villa Potenza”.  Ma perché, dopo pochi mesi, sembra essere già rotto l’idillio tra l’Helvia Recina ed il Comune?
“Perché siamo arrivati a fine settembre, ma dall’Amministrazione non abbiamo avuto risposta sul futuro degli impianti sportivi della frazione, che sorgeranno dietro la chiesa” replica Micozzi. “Già diverse volte mi sono recato personalmente, ed in compagnia del futuro presidente Bove, presso gli uffici comunali. Già diverse volte ho

Campo-Collevario

Il campo di Collevario; l’Helvia Recina si è trasferita dall’impianto di Villa Potenza per la stagione calcistica in corso

tentato di far convocare una riunione tra le parti, alla quale potesse essere presente anche la Parrocchia di Villa Potenza interessata alla situazione a causa della futura realizzazione del nuovo teatrino parrocchiale e centro congressi. Ma alla data odierna ancora nessun progresso. Troppi i rinvii e le telefonate non andate a buon fine, troppe le promesse non ancora mantenuti”.
Effettivamente gli ostacoli maggiori per la realizzazione della nuova opera sembrano essere superati, visto che i terreni su cui sorgerà l’impianto sportivo sono passati sotto la proprietà del Comune di Macerata. Che a questo punto dovrebbe scrivere e pubblicare il bando per la realizzazione e la gestione ventennale dei nuovi spazi, bando al quale l’Helvia Recina è ovviamente molto interessata.
“Abbiamo già pensato ad un progetto, ed è una cosa piuttosto ambiziosa; oltre al campo di calcio a 11, ci sarebbe spazio per il calciotto e per il calcio a 5. Non solo: vorremmo realizzare spogliatoi a due piani con locali riservati ai soci del circolo sportivo ed anche un bar. Sarebbe tutto a spese nostre, il Comune dovrebbe solo garantire ogni anno un contributo per le spese di gestione, credo che di questi tempi una società che si accolla le spese cash per ristrutturare o costruire da zero impianti sportivi sia un’opportunità da cogliere al volo”. Carte e progetti sono però arenati all’ufficio tecnico, in attesa di un bando, e tutto è nelle mani degli amministratori, che però non sembrano preoccuparsene con molto zelo., almeno stando alle rimostranze di Micozzi, che sottolinea anche i disagi dovuti allo spostamento nella nuova casa di Collevario. “L’Helvia Recina sta facendo sacrifici enormi a giocare a Collevario, ma li farà ancora per poco se non si vedranno progressi nella vicenda impianti sportivi a Villa Potenza. Siamo e saremo sempre vicini al Rugby maceratese, ma ora è arrivato ancora una volta il momento di pensare alla nostra frazione, oramai alle soglie dei 4mila abitanti. Non è pensabile che ancora oggi a Villa Potenza non ci sia un campo da calcetto degno di questo nome – e non mi venite a parlare di quel pseudo campo di Via Palatucci – e che non ci sia un campo da calcio dove far crescere i nostri bambini. Ora il terreno c’è, è di proprietà del Comune. Ci facciano sapere perchè ancora non si può sbloccare una situazione chiara e limpida come questa! C’è una società pronta ad accollarsi gli oneri della realizzazione del centro sportivo, c’è il terreno, perchè non predisporre il bando per la realizzazione e la gestione? Per la Vis Macerata (Stadio della Vittoria) e per la Maceratese (Collevario) i tempi sono stati molto più brevi. Ora tocca a noi” conclude Micozzi “che da anni abbiamo dimostrato di essere la terza realtà calciofila del Comune di Macerata”.



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