Giovani al lavoro per un anno in musei e biblioteche

Il bando della Provincia era stato pubblicato lo scorso mese di giugno. L'iniziativa è finalizzata a sostenere l’occupazione giovanile
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Massimiliano Sport Bianchini, assessore provinciale alla cultura

Inizieranno a lavorare lunedì prossimo (1 ottobre) in diverse strutture culturali del maceratese i 14 giovani laureati in lettere, filosofia o conservazione beni culturali vincitoridelle “borse-lavoro” di durata annuale messe a concorso dalla Provincia di Macerata.

L’iniziativa, il cui bando era stato pubblicato lo scorso mese di giugno, è finalizzata a sostenere l’occupazione giovanile, contribuendo contestualmente a valorizzare ilsettore dei beni culturali. I borsisti (dodici donne e due uomini), individuati attraverso una selezione per titoli e colloquio, presteranno la loro opera per 36 ore settimanali presso i musei e le pinacoteche civiche di Matelica, Cingoli, San Severino, Recanati e Tolentino, nelle biblioteche comunali di Camerino, Civitanova, Macerata e Tolentino, all’Accademia Georgica di Treia, nelle aree archeologiche di “Urbs Salvia” di Urbisaglia e “Potentia” di Porto Recanati. Altri due borsisti sfrutteranno la loro competenza, rispettivamente in ambito teatrale (presso l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata) e nel cosiddetto Distretto culturale avanzato, presso l’Associazione Sistema Museale della provincia di Macerata.

Il risultato immediato di questo bando, che abbiamo finanziato con fondi erogati dalla Regione Marche – sottolinea l’assessore provinciale alla Cultura, Massimiliano Bianchini – è dato dall’incentivazione all’occupazione di giovani laureati che, mettendo a disposizione le loro conoscenze acquisiscono anche un’esperienza diretta sul territorio. Lo scopo a medio e lungo termine del progetto, però, è molto più ambizioso in quanto l’opera coordinata di questi 14 giovani potrà essere la base di una ‘rete’ delle strutture culturali della provincia, in grado di sviluppare sinergie sia sul piano culturale, sia turistico ed occupazionale”.

I progetti a cui i borsisti lavoreranno nei prossimi dodici mesi serviranno ad implementare innanzitutto l’entità e la qualità dell’offerta dei musei, delle biblioteche, delle aree archeologiche e dello Sferisterio, il cui archivio – dopo mezzo secolo di stagioni liriche – sta diventando un bene prezioso da valorizzare a favore della città e degli storici del teatro d’opera.

Alla selezione per l’assegnazione delle borsa-lavoro hanno partecipato in 135; 34 sono stati gli ammessi al colloquio finale. Ogni borsista riceve per un anno di lavoro 8.880 euro. La Provincia garantisce a ciascuno una polizza assicurativa di responsabilità civile ed una polizza a copertura di eventuali infortuni.



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