L’Urbanistica secondo Corallini: “Micucci ingessato, il Sindaco nel mondo delle favole”
CIVITANOVA - Il consigliere critica l'atteggiamento verso zona Ceccotti, ex Sabatucci e cavalcavia. Pierpaolo Rossi invece risponde a Ciarapica: "La residenza studenti-anziani aveva solo fini elettorali"
“Con Corvatta la città tornerà indietro di un decennio”. E’ questa la preoccupazione del consigliere di opposizione Giovanni Corallini che interviene sull’urbanistica toccando tre dei nervi ancora scoperti della città: zona Sabatucci, Ceccotti e cavalcavia. In particolare il consigliere di minoranza chiede delucidazioni sull’iter per la zona ex Sabatucci: “Entro fine Ottobre scadono i termini per portare in consiglio comunale la variante – scrive Corallini – una lottizzazione che interessa circa 100 famiglie che dopo un lungo percorso vedono definite le loro richieste per potersi costruire una casa. L’ultimo passaggio in consiglio comunale durante l’amministrazione di centrodestra è stato votato anche dalla sinistra. Se non si lavorerà in tal senso si avranno danni considerevoli per le stesse famiglie, l’Ente, la città. Ma nel programma della campagna elettorale di Corvatta c’era il blocco totale dell’urbanistica, la commissione si riunisce oggi per la prima volta, con l’assessore Micucci ingessato dal Sindaco e da Silenzi e nascono però forti dubbi e preoccupazioni sul fatto che il “progetto” possa finire il suo iter. Allo stesso modo altri importanti progetti corrono questo rischio: il cavalcavia sulla S.S. 16, il comparto Ceccotti”.
Le stesse preoccupazioni e perplessità vengono mosse anche nei confronti dell’area Ceccotti dopo il recente faccia a faccia fra sindaco e alcuni dei proprietari dell’area con i quali si è concordato di rivedere il progetto: “Se si arrivasse al blocco della Ceccotti oltre ai prevedibili danni economici per le parti interessate, che vedrebbero bloccati i diritti sulla proprietà dell’area e quelli “acquisiti” in termini di volumetria, anche da tempi remoti, la città perderebbe 1500 posti auto, la cessione al pubblico dell’area e dell’immobile della fornace per cui è prevista la destinazione a centro studi, spazi ricreativi e creativi. Ci sono privati pronti ad investire che potranno dare lavoro a imprese e famiglie e in momenti di crisi come questo si decide di vedere, ragionare e discutere ancora? Corvatta ha dimostrato anche in questo caso di vivere lui nel mondo delle favole, di non avere conoscenza di alcun progetto. Questi ritardi li pagheremo tutti con conseguenze negative in termini di funzionalità, dei servizi, e riqualificazione del centro storico attraverso le funzioni dell’area Ceccotti. Sarà una lenta agonia, la nostra città subirà uno stallo e le ricettine di Corvatta la porteranno indietro di un decennio”.
Risponde invece a Ciarapica (leggi l’articolo) il consigliere Pier Paolo Rossi e replica per punti sulla residenza studenti/anziani: “Ciarapica è disinformato – scrive Rossi – la delega che mi ha dato il sindaco non consente l’adozione di atti che spettano all’amministrazione, ma solo un ruolo di coordinamento. Errato anche affermare che ‘mancano da definire alcuni particolari’ come riportato da Ciarapica perchè la vecchia Giunta ha preso in consegna gli edifici in questione il 2 aprile del 2012 trascurando da lì in poi tutto il resto e sfruttando come al solito la realizzazione dell’opera pubblica per l’imminente campagna elettorale: è vero che era stata predisposta una bozza del bando di assegnazione degli appartamenti ma la proposta di Delibera di Giunta, mai approvata, porta la data del 23 aprile 2012. Perché non è stata più approvata la proposta di delibera? Forse perché vi erano dei dubbi sui canoni di affitto non proprio economici e popolari e ciò avrebbe, come disturbato la campagna elettorale? Si aggiunga che, sempre per motivi elettorali, l’amministrazione in fretta e furia decise di spostare nei locali al piano terra della struttura la nuova sede della farmacia comunale non predisponendo un contratto di affitto, non predisponendo i dovuti allacci con l’ente gestore tanto che la farmacia n.3 non ha potuto usare il condizionamento per il periodo estivo, cosa fondamentale quando si parla di farmaci, ma soprattutto deliberando lo scomputo sul canone di locazione a favore del Comune di una cifra aggiuntiva rispetto al progetto originario pari a 55.034,36 euro per lavori in variante al progetto richiesti dall’ Azienda Farmacie Comunali. E proprio Ciarapica parla di sprechi ed incapacità”. Nella replica Rossi ricorda anche le aule fatte imbiancare da genitori e preside della Regina Elena e il caso dei locali di Via Calatafimi presi in affitto dal Comune: “Per chi avesse la memoria corta con delibera di Giunta n.94 del 2011 l’Amministrazione e l’Assessore Ciarapica decisero di prendere in affitto, come residenza della Consulta del Volontariato e di altre associazioni, dei locali in via Calatafimi con un procedimento alquanto anomalo: quei locali furono scelti non attraverso una logica e trasparente selezione di tanti immobili simili allo stesso per dimensioni e prezzo, così da poter valutare logisticamente ed economicamente la soluzione più vantaggiosa, ma semplicemente accettando una offerta di disponibilità a 7,00€/mq. per 8 anni, aumentandola sino a 7,20€/mq. (36.547,20€ l’anno) per 10 anni con un contratto vincolato nei termini di rescissione, salvo poi lasciare quei locali senza corrente”.
(l. b.)


Se tornare indietro di un decennio significa non fare il cavalcavia a cui voi del centrodestra tanto tenevate (chissà perchè???)…allora ben venga.
……. chiagne e fotte ………..
Affida una lacrima al vento
e fa che la porti da me
Il vento mi ha detto sta’ attento
la tua bella non pensa piu’ a te
Affida una lacrima al vento
e il cielo per me brillera’
E con una pioggia d’argento
il tuo amore mi riportera’.
Ma come mai il centrodestra ha cosi’ tanta frenesia di fare costruzioni costruzioni costruzioni….. opere pubbliche opere pubbliche opere pubbliche….?
Quanti affari colossali si nascondono dietro cose spesso effimere, spacciate come necessarie per il bene della città??
mi tocca il cuore che 100 famiglie non possono costruire la propria modesta casetta. Che tono accorato!
Uno dei motivi per cui il c/destra ha perso consensi è stata proprio la spregiudicata cementificazione della città a danno di tutti, per l’interesse dei soliti.
Per questo tema, magari si potesse tornare indietro non di 10 ma di 20 anni!