Scontri prima del derby, spunta un video
“Gli ingressi della città non erano sorvegliati”

MACERATA - Il consigliere Guzzini pone l'attenzione sulla carenza dei controlli e chiede chiarimenti al sindaco. Su youtube circola un filmato dove si vedono auto e motorini, guidati da supporter della Civitanovese, che transitano a Macerata passando per il centralissimo Corso Cairoli
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tifosi-derby

 

di Filippo Ciccarelli

Qualcosa nella gestione dell’ordine pubblico non ha funzionato, domenica scorsa, nonostante il servizio di sicurezza predisposto per il derby tra Maceratese e Civitanovese. C’è stato qualche scontro (leggi l’articolo) ma le tifoserie non sono venute a contatto nei pressi dello stadio. Secondo la Questura il problema sarebbe stato causato da una frotta di motorini provenienti da Civitanova che, percorrendo la strada interna, avrebbero aggirato il “blocco” allestito alla rotatoria del cimitero ed avrebbero percorso le mura sbucando dal quartiere Pace.
Da un video caricato su Youtube (GUARDA), però, si vede chiaramente un corteo di auto e scooter, con a bordo tifosi rossoblù, che sfila per Corso Cairoli.  A porsi alcuni interrogativi è il consigliere comunale del Pdl Marco Guzzini, che scrive:

“Il grande derby calcistico tra Maceratese e Civitanovese non ha deluso le  spettacolo sportivo. In campo vero agonismo. Sugli spalti grande festa. Unica e pesante nota stonata sono stati i tafferugli del prepartita avvenuti  nei pressi dello Sferisterio e Rampa Zara. Su questi fatti si sono aperti e restano ancora irrisolti numerosi quesiti.  Quesiti che si fanno ancora più rumorosi se si pensa alle molte polemiche che  sono scaturite nei giorni scorsi in città in merito alla gestione Maceratese-Civitanovese-61dell’ordine  pubblico previsto per la partita. Risulta infatti davvero difficile, visto l’enorme dispiegamento di forze  dell’ordine in campo,  capire come sia stato possibile permettere l’ingresso  indisturbato di un numero così alto di supporters ospiti nelle vie centrali  della città (Corso Cairoli – cinta muraria). Come tutti sanno i tifosi della Civitanovese avrebbero dovuto percorrere la  strada che conduce alla galleria delle Fonti e raggiungere lo stadio risalendo via dei Velini. Tutto ciò non è avvenuto e lo scontro tra le due tifoserie è  stato inevitabile. Risulta davvero difficile capire come non sia stato predisposto un adeguato  controllo da parte delle forze dell’ordine in tutti i punti di accesso della  città. Del resto si sapeva che erano stati venduti circa 700 tagliandi per la  tifoseria ospite. Così come si sapeva che, essendo stato organizzato un solo  pullman,  gran parte dei tifosi si sarebbe mossa con mezzi propri ed alternativi. In particolare è quantomeno insolito l’atteggiamento che ha visto le forze  dell’ordine lasciare praticamente sguarnito l’ingresso principale alla città.
Molti supporters biancorossi infatti sono rimasti allibiti nel vedere solo una  timida ringhiera (peraltro subito spostata da qualche tifoso) a delimitare  l’ingresso di Macerata dalla parte del Civico Cimitero in direzione Corso Cairoli. E difatti gli scontri  si sono svolti principalmente in quelle zone che i  tifosi biancorossi sapevano essere di loro competenza e che invece si sono  ritrovate piene di motorini e auto rossoblù che lì non dovevano esserci! Tutto ciò stride copiosamente a fronte di un così grande dispiegamento di  forze dell’ordine, di uno stadio praticamente blindato, di settori dell’Helvia  Recina che fino a poche ore dall’inizio della partita hanno rischiato di  rimanere chiusi, della mancanza di parcheggi e quindi della lunga strada che la  tifoseria locale ha dovuto percorrere prima di raggiungere lo stadio. Per questi motivi invito il Sindaco Carancini a riferire in Consiglio Comunale  circa i disordini del prepartita e circa le disposizioni emanate per impedire  il contatto tra le due tifoserie. Un invito che diventa soprattutto una tutela nei confronti della società  Maceratese verso gli organi federali e verso l’Osservatorio del Viminale per le  manifestazioni sportive. Va fatto un grande plauso, infine,  alla società ed alla grande passione della  presidentessa Tardella per l’impegno speso affinchè tutto si potesse svolgere  al meglio.  Un encomio al calore ed alla correttezza della tifoseria della Maceratese, che  ha dimostrato di meritare palcoscenici sportivi sempre più alti, rispedendo al  mittente superficiali ed approssimativi giudizi di chi è solito vedere nel tifo  elementi di negatività e scorrettezza”.

 



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