Matelica: protestano gli ex dipendenti della Mediterranea
I lavoratori, insieme al sindaco Sparvoli, lamentano il mancato pagamento della liquidazione
Mattinata da sindacalista per il primo cittadino di Matelica, Paolo Sparvoli. Questa mattina intorno alle nove una delegazione di ex dipendenti della Mediterranea, l’industria produttrice di pasta surgelata in cui è in atto una vertenza sindacale, ha messo in atto una protesta sotto al palazzo comunale, per chiedere il pagamento della liquidazione, in quanto dal marzo del 2012 hanno scelto la mobilità. Al suono dello slogan scandito dal megafono “Potete non rispondere, ma dovete comunque pagare”, oppure “mettere la testa sotto la sabbia non salderà” il credito hanno pacificamente occupato piazza Mattei, per poi essere chiamati dal sindaco Paolo Sparvoli il quale ha personalmente contattato Vincenzo Ciulla, amministratore della società, per chiedere chiarimenti puntualmente arrivati. “Mi è stato assicurato che l’azienda sta per versare la terza tranche della liquidazione – ha detto Sparvoli – inoltre in merito al pagamento degli stipendi per chi ancora lavora all’interno dell’azienda, come scritto nella bacheca aziendale, è confermato che l’8 settembre i dipendenti riceveranno la mensilità di luglio, mentre il 14 sarà versata la quattordicesima. Resta forte la preoccupazione per il mantenimento della produzione e dei posti di lavoro di un’azienda sana, che continua a lavorare, ma che per certe posizioni di accanimento si rischia di farla chiudere, mettendo a rischio un centinaio di posti di lavoro. Continueremo ad impegnarci e a tenere tutto sotto stretta osservazione”. Il riferimento è alla vertenza in corso tra la nuova proprietà ed il tribunale di Camerino, che sta procedendo a definire la situazione di fallimento della precedente proprietà decretata nel dicembre del 2011. L’ultima visita dei sindacati in azienda c’è stata una settimana fa. Tutti vanno al lavoro, si continua a lavorare, ma pesa l’incertezza dei 40 milioni di passivo che hanno determinato il fallimento della Industria Alimentare Mediterranea, poi passata in proprietà all’imprenditore Ciulla che sta cercando di portare avanti l’attività. Per il tribunale di Camerino non ci sono garanzie idonee per portare avanti la cessione della proprietà al nuovo imprenditore, mentre in più occasioni Ciulla ha detto di voler andare avanti con la produzione, preservando i posti di lavoro.

Magari si porta avanti un contratto di affitto ultravantaggioso dato dalla vecchia proprietà (mentre i debiti per 40 milioni di euro traghettavano in tribunale) oppure i posti di lavoro? Chi lo sa? A chi dice “accanimento” consiglierei di informarsi…
Quali sarebbero i posti di lavoro che sta preservando il signor Ciulla? Forse si sta dimenticando che sta licenziando e ha licenziato gente che è da 3 anni che lavorava lì dentro a fare orari e lavori incredibili dimenticando a volte la propria famiglia per poter andare avanti e mantenere il posto di lavoro ed alla scadenza di contratto li ha mandati a casa come se fosse gente appena entrata!!! Vergogna!!!