Alla guida con la patente ritirata
si spaccia per il fratello: denunciato

PORTO RECANATI - A un controllo della polizia un giovane aveva dichiarato di non avere con sè i documenti, ma la sua reale identità è stata subito scoperta

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polizia1-300x201Proseguono, in modo molto positivo, i servizi di controllo di polizia connessi al progetto “Litorale Sicuro 2012”, ormai in corso da inizio estate.

Nella serata di ieri, infatti, sono stati intensificati i servizi di prevenzione e di controllo del territorio nei comuni di Porto Recanati e Porto Potenza Picena a cui hanno concorso, oltre a personale della Questura di Macerata, anche agenti del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e della Sezione Polizia Stradale di Macerata

I posti di controllo hanno consentito di controllare 80 persone e 52 veicoli. Nel corso dell’attività sono stati sottoposti a controllo vari soggetti e sono state elevate numerose contravvenzioni al codice della strada.

In particolare poi sono stati rintracciati due giovani, a bordo di un’auto sportiva, che procedevano a forte velocità. Fermati dagli agenti, il conducente affermava di non aver con sé i documenti e forniva le proprie generalità. I successivi accertamenti hanno consentito di verificare che il soggetto aveva declinato non le proprie generalità, bensì quelle del fratello, in quanto egli era destinatario di un provvedimento di ritiro della patente per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e non voleva incorrere in ulteriori conseguenze. Per questo è stato denunciato alla locale Procura e il veicolo sottoposto a fermo .
Sempre nell’ambito di questi controlli, a seguito di una segnalazione di furto commesso all’interno di un negozio di calzature della zona di Civitanova Marche, gli agenti hanno controllato un veicolo che, secondo quanto riferito dalla persona derubata, era stato utilizzato dagli autori del furto per darsi alla fuga. Al momento del fermo del veicolo, uno degli occupanti si è dato a una precipitosa fuga, mentre gli altri due venivano bloccati dagli agenti. I soggetti fermati sono stati identificati: si tratta di due giovani romeni. All’interno dell’auto sono stati trovati documenti relativi ad altro soggetto di origine romena, probabilmente appartenenti all’uomo fuggito. La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire alcune paia di scarpe, poi risultate essere quelle rubate, e vari oggetti di bigiotteria. Per questi ultimi sono in corso accertamenti finalizzati a verificarne l’eventuale provenienza illecita.

I due romeni sono stati quindi denunciati per il furto commesso e la merce è stata restituita al negoziante derubato , mentre il resto degli oggetti è stato sequestrato.


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