Il CdA dello Sferisterio: “La provincia deve conservare la propria autonomia”
Proprio l’Associazione Arena Sferisterio è un tipico esempio di come negli anni la comunità maceratese abbia saputo fare “sistema” coinvolgendo tutto il territorio intorno ad un progetto di alto profilo culturale in grado oggi anche di identificare il territorio stesso
Il tema del riordino delle province è stato al centro anche della seduta del Consiglio d’amministrazione dello Sferisterio in cui è stata deliberata la riconferma del direttore artistico, Francesco Micheli ed è stato approvato il programma artistico del prossimo triennio (leggi l’articolo). Inevitabile l’accostamento tra il futuro dell’Associazione Arena Sferisterio ed il mantenimento della Provincia di Macerata. Quest’ultimo ente, infatti, è socio fondatore dell’Associazione al pari del Comune. Nell’esprimere preoccupazioni per le modalità previste per il riordino della Province, il CdA dello Sferisterio ha ribadito che la provincia di Macerata detiene tutti i requisiti sostanziali per conservare una propria autonomia, sia sotto il profilo socio–economico, sia dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi. Proprio l’Associazione Arena Sferisterio, è stato ricordato durante la seduta, che si è svolta nella sede dell’Amministrazione provinciale, è un tipico esempio di come negli anni la comunità maceratese abbia saputo fare “sistema” coinvolgendo tutto il territorio intorno ad un progetto di alto profilo culturale in grado oggi anche di identificare il territorio stesso. “Una riorganizzazione territoriale delle province che veda il territorio maceratese perdere la sua interezza o preveda il suo inserimento in altre aree o lo unisca ad altri comprensori provinciali da sempre avulsi dal contesto sociale ed organizzativo tipico di questa provincia, – è stato sottolineato – farebbe perdere alla comunità maceratese un patrimonio socio-culturale che rappresenta una ricchezza per la comunità locale e per tutte le Marche”.