Arriva il Ministro dell’Ambiente
Treia capitale dell’Italia di mezzo

Con Corrado Clini si conclude il seminario nazionale della Fondazione Symbola. "Le Marche motore della nuova economia"

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Ermete Realacci (Presidente Fondazione Symbola)

 

di Gabriele Censi

Symbola mette insieme tanti soggetti, anche diversi, per un fertile confronto dialettico senza formalismi che mette Treia al centro della scena nazionale. Per parlare di green economy quindi di futuro ma anche di presente. Forse l’evento si può definire importante senza sbagliare l’aggettivo, c’era un ministro della Repubblica per questo e non viceversa. Le Marche al centro, per una nuova geografia e forse anche una nuova politica visto la presenza trasversale in una platea attenta e partecipe. “La bellezza è ecologia” il tema della sessione conclusiva del seminario nazionale di Symbola. Tema declinato nel solco delle giornate precedenti legandolo ad un’altra parola simbolo: “Cultura”. Uno studio presentato proprio qui a Treia stima che la cultura pesa per il 5,4% del Pil e occupa 1,4 milioni di persone, un fattore di rilancio per molta parte dell’economia italiana, sicuramente una delle leve per ridare ossigeno ad un paese messo a dura prova dalla perdurante crisi. (leggi l’articolo).


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Corrado Clini (Ministro dell’Ambiente)


 

Le Marche hanno una storia straordinaria  di flessibilità, di diversificazione  e di  invenzione, per cui sicuramente – dice Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini – possono essere uno dei punti di forza per la crescita dell’economia italiana nei prossimi anni. Dobbiamo gestire questa fase di transizione perchè sostanzialmente comincia ad essere evidente che la vecchia struttura industriale ha molte difficoltà a rimanere competitiva nei mercati mondiali, abbiamo bisogno di nuove tecnologie di nuove soluzione e di molta fantasia,  soprattutto di una visione di lungo periodo per conservare il nostro patrimonio culturale che è una fonte di ricchezza straordinaria per il nostro paese. ”

symbola-3Si parla anche di energia con il ministro che chiama in causa  la  Confindustria: “non sono gli incentivi il tema centrale del dibattito sull’Energia, la bolletta finale per famiglie e imprese è aumentata con più produzione di elettricità. Serve creare una comparto industriale forte sul settore”. E’ intervenuto Aldo Bonomi Fondatore del Consorzio Aaster, che si occupa di  dinamiche antropologiche, sociali ed economiche dello sviluppo territoriale: “Bisogna pensare il territorio prima di abitarlo, siamo in una fase di passaggio e va gestita senza fratture, questa regione rappresenta un esempio per come ha vissuto la transizione dalla mezzadria alla manifattura”. Rivendica il ruolo delle Marche il presidente Gianmario Spacca citando orgogliosamente l’economista marchigiano Giorgio Fuà che questa via aveva teorizzato e stuzzicando il toscano Ermete Realacci sulla centralità della nostra regione in questa virtuosa Italia di mezzo: “Stiamo ormai mettendo la freccia per il sorpasso, voi avete fatto scuola ma ora ci siamo noi”. “Con tutto il rispetto per lo Sferisterio e per la grande operosità dei marchigiani voi non avete la piazza dei Miracoli e Santa Maria del Fiore” gli risponde Realacci.

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Orietta Varnelli (Ad Distillerie Varnelli), Gianmario Spacca (Presidente Regione Marche), Corrado Clini (Ministro dell’Ambiente), Ermete Realacci e Tessa Gelisio (Giornalista e conduttrice televisiva)

 

Portano le ragioni delle piccole imprese e della provincia italiana Ferruccio Dardanello Presidente nazionale di Unioncamere e Vincenzo Boccia Presidente Piccola Industria di Confindustria. Partecipa direttamente al progetto della fondazione la Coldiretti presente con il Presidente nazionale Sergio Marini. E torna sulla cultura Orietta Varnelli, Ad Distillerie Varnelli e membro del Cda dell’Associazione Sferisterio: “Stanchi ma soddisfatti per la nuova stagione dell’opera a Macerata dopo la serata di ieri, lo Sferisterio è il simbolo della bellezza maceratese e il nostro obiettivo deve essere lavorare insieme per portare all’estero il nostro territorio”

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Sergio Marini (Presidente nazionale Coldiretti) e Aldo Bonomi (Direttore Aaster)

Le  conclusioni del presidente della fondazione Symbola Ermete Realacci  iniziano con un saluto al vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello, simbolo del rinnovamento in una regione difficile come la Sicilia e che doveva essere presente a Treia bloccato da un problema di salute. Poi subito lo sguardo alla  realistica constatazione della crisi: “Ieri è stata una giornata terribile sui mercati finanziari, forse altre ne dobbiamo  attendere, siamo ininfluenti come l’orchestra sul Titanic? Io penso di no ma dobbiamo porci il problema e rispondere con forza con le nostre ragioni che sono supportate dai numeri, cultura e green Italy sono cose vere ma seppure non lo fossero dovremmo difenderle, riscopriamo l’orgoglio della nostra storia, ne abbiamo molta ma l’indole italiana è l’autolesionismo e su questo dobbiamo lavorare. Mettiamoci tutti insieme come una compagnia dell’anello, elfi, hobbit, nani e fate, per sconfiggere gli orchi  partendo da questa terra di mezzo”

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Vincenzo Boccia (Presidente Piccola Industria Confindustria)

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Ferruccio Dardanello (Presidente Unioncamere)

Si chiude dunque con successo la tre giorni treiese, con le tante buone intenzioni che come sempre poi debbono diventare fatti. Su questi si misureranno i tanti addetti ai lavori che sono usciti dal teatro comunale con un beneaugurante fumetto sul loro volto contenente la parola “finalmente”


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