Estate di furti sulla costa:
preoccupazione tra turisti e cittadini
PORTO RECANATI - Ladri in azione in spiaggia, al mercato e in un'abitazione
E’ estate, la gente sulla riviera si moltiplica ma contemporaneamente aumentano anche i borseggi, i classici furti da spiaggia e quelli nelle abitazioni. Come i raggi del sole che riscaldano le giornate, sono ormai all’ordine del giorno e quasi non fanno più notizia anche i furti sotto gli ombrelloni un po’ in tutta la costa portorecantese. Difficile raggiungere i livelli della riviera civitanovese dove, soprattutto sulle spiagge libere del lungomare nord ma anche in qualche chalet, i professionisti del mestiere pullulano e si sono fatti sentire per i loro colpi andati a segno. A Porto Recanati vanno meglio, ma non è un’oasi felice e i ladri trovano comunque terreno fertile nei gironi caldi, in particolare nel week end, ma non disdegnano neppure gli infrasettimanali. Questa settimana, infatti, qualche turista di ritorno da un tuffo rilassante o da una passeggiata sul bagnasciuga ha trovato la brutta sorpresa sotto l’ombrellone. La scorsa settimana, invece, si è registrato qualche sparizione in più, ma sempre entro i limiti tollerabili. In pochi casi mancavano le borse con tutto il contenuto, ma la maggior parte delle volte a volatilizzarsi erano telefonini cellulari, portafogli, borsettine con qualche collanina e denaro. Furti di poco conto, ma che rendono insicuro il litorale portorecanatese e infastidiscono turisti e residenti. Qualche colpo in più, se non altro per la concentrazione, è avvenuto invece questa mattina durante il mercato del giovedì, ma sempre sul lungomare.
I ladri, infatti, hanno preso di mira diverse casalinghe e qualche turista in vena di shopping prima e dopo il mare. Le tre o quattro persone che infatti si sono presentate dai carabinieri in tarda mattinata non hanno notato nessun personaggio sospetto aggirarsi attorno alle bancarelle del mercato e non hanno fornito molti indizi ai militari dell’Arma. Il bottino dei ladruncoli, però, è stato interessante perché qualche telefonino è sparito ma soprattutto le massaie sono tornate a casa senza denaro e senza gli abiti che avevano adocchiato come possibili affari. Pronte a pagare, infatti, se ne sono dovute andare senza il loro meritato shopping e sono rimaste con un palmo di naso. A rimanerci decisamente male anche la famiglia portorecanatese residente in viale Europa che mercoledì è stata visitata dai ladri quando in casa non c’era nessuno. I ladri, che probabilmente tenevano d’occhio le famiglie al primo piano del condominio sopra il supermercato Si, nella zona sud del paese, hanno aspettato che tutti uscissero e prima delle 11 sono entrati in azione. Passando dalla finestra, infatti, hanno avuto vita dura per entrare ma dopo aver rovistato nei portagioie e arraffato oro e altri oggetti preziosi, sono usciti dalla porta principale di casa e poi dal portone del condominio. Nessuno ha visto o sentito niente, ma i proprietari, poco prima di mezzogiorno, sono tornati a casa e sono rimasti stupiti per il furto subito in poco tempo.

tanto per non smentirsi!!!
se ce li pizzico …yele stacco le rrecchie 🙂
io non ci vengo più, tre metri tre di spiaggia e non si riesce a controllare!!!!!
Anni orsono ho assistito all’arresto di un ladruncolo cileno ed essendo vicino e conoscendo il funzionario di PS, ho notato che al cileno mancavano dita alle mani e piedi. Ho chiesto il motivo e mi ha risposto che in Cile quando vieni beccato a rubare ti tagliano ogni volta un dito !!! In Italia molti di questi girerebbero con i moncherini e le protesi ai piedi !!! Peccato succede solo in Cile e qualche altro stato… in Italia, tocca a mantenerli e una volta liberi: aridaje a rubà !!! Evviva !!!!
per forza; ci sono i figli del premier in giro; il top del top!
ma se reprimere costa e molto, perché non cercare di prevenire?
troppa fatica? io non dico che occorre vivere come dei carcerati, ma perché non usare un minimo di attenzione?
In spiaggia i bagnini dovrebbero mettere a disposizione cassettine di sicurezza dove lasciare cellulari e spiccioli. in quelle libere dovrebbe essere il comune a dotarle di apposite cassette di sicurezza con chiave distribuita dal giovanotto o giovanotta del salvataggio. Che fatica eh? E che spesa! Non ne servirebbero molte. Praticamente solo per le persone sole o le coppie che hanno intenzione di bagnarsi o passeggiare insieme.
ha ragazzi il mondo si evolve, in (i)talia si guarda al diritto puro alla giurisprudenza di merito alla corte di cassazione al consiglio di stato e a tanti altri che hanno tutti ragine e tutti che hanno peso nella decisione di un guidice terzo che deve giudicare un fatto, ma così facendo stiamo diomenticando che intanto ci fregano da tutte le parti. EVVIVA IL PIù FURBO … che in questo caso è anche il più in gamba e sempre con un avvocato a paortata di mano; magari pagato dallo stato “gratuito patrocinio sic…