L’Accademia delle Belle Arti all’Opera

Gli studenti, coordinati dai docenti, hanno realizzato parti delle scenografie di Bohème

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Gli studenti con il docente Pulsoni e la scenografa Parolini (foto Tabocchini)

 

 

I tanti pezzi del “puzzle Sferisterio” si stanno incastrando per essere perfetti tra una settimana, quando La Traviata degli specchi segnerà il debutto del festival. Un dato è certo: il coinvolgimento del territorio in questa edizione è stato molto rilevante.
Il Macerata Opera Festival ha portato la lirica in dodici scuole medie superiori della provincia e in luoghi insoliti e inaspettati, come il carcere di Barcaglione. I due Atenei di Camerino e Macerata sono stati in prima fila e hanno organizzato eventi per far incontrare gli studenti con il direttore artistico Francesco Micheli. Non fa eccezione l’Accademia delle Belle Arti di Macerata che da anni collabora con lo Sferisterio e che quest’anno ha contribuito in maniera importante nella produzione artistica. Andrea Montani, Chiara Gagliardini, Marta Bontempi, Hisako Mori, Maria Miralles, Nerea Sanjuan, Silvia Sturba, Paolo Andrenucci, Luca Baleani, Beatrice Livi, Roberta Ulissi, Elisa Accattoli, Tiziana Patrizi, Lucia Mengoni, Michela Oddis, Agnese Burini, Laura Patrizi, Yasmina Merkus, Ana Doreste, Veronica Longo, Monia Carucci, sono i nomi dei ventuno studenti, coordinati dai due docenti responsabili, Enrico Pulsoni e Pierfrancesco Giannangeli, che hanno preso parte alla realizzazione della scenografia della Bohème.
Oltre a loro, altri ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti, hanno avuto la possibilità di fare questa esperienza nei settori del palcoscenico e del trucco, in sartoria e in attrezzeria.
Per gli studenti dell’Accademia, così come per tutti gli altri studenti iscritti a scuole ed atenei maceratesi e a quelli residenti nella nostra provincia, c’è la possibilità di assistere alle prove generali delle tre opere in cartellone, martedì 17 (La Traviata), mercoledì 18 (La Bohème) e giovedì 19 luglio (Carmen).
Gli studenti interessati possono già presentarsi in biglietteria esibendo il libretto universitario o un documento che attesti l’iscrizione ad un istituto scolastico superiore. Per le recite in cartellone, invece, sono previste agevolazioni.

foto Tabocchini. Gli studenti con il docente Pulsoni e la scenografa Parolini


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