Incendi boschivi,
e’ scattato il piano di prevenzione provinciale
In una domenica da tipico “bollino rosso” per le alte temperature, ha preso avvio nel territorio maceratese il Piano provinciale per la prevenzione degli incendi boschivi. Un Piano che si inserisce e si integra con quello della Regione Marche per la lotta agli incendi e che nel maceratese si basa sul prezioso apporto del vasto mondo del volontariato di protezione civile, coordinato dalla Provincia con la collaborazione operativa del Corpo Forestale dello Stato, del Comando dei Vigili del fuoco, della Prefettura, della Polizia provinciale dei Gruppi comunali di protezione civile e delle Comunità montane del territorio.
Il lavoro di prevenzione si basa essenzialmente su una capillare osservazione del territorio, monitorando i punti più critici ed a rischio. Il tutto viene coordinato dalla Sala operativa provinciale di protezione civile dove in questo caso operano le associazioni di volontariato. Il primo turno del Piano estivo 2012, che si protrarrà ininterrottamente fino a settembre, è toccato a Gianfranco Staffolani (nella foto), volontario dell’ EkoClub di Macerata, un’associazione di una trentina di operatori impegnati in diverse attività di protezione civile.
Il compito della Sala operativa è essenziale e delicato in quanto l’operatore di turno riceve e trasmette via radio le comunicazioni, coordinando l’attività dei volontari dislocati nei punti di avvistamento fissi in montagna e di quelli in servizio nelle unità mobili che perlustrano il territorio. Inoltre l’operatore delle sala operativa deve monitorare le immagini trasmesse in continuazione dalle quattro telecamere fisse (ma orientabili dalla stessa Sala operativa) dislocate in altrettante località panoramiche. In caso di avvistamento di incendi spetta alla Sala operativa chiedere prontamente l’intervento di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Gruppi di protezione civile del Comune interessato dando riferimenti precisi sulla posizione da raggiungere.