Panettone di ghiaia: paga il comune

CIVITANOVA - Respinto il ricorso al Tar. Cittaverde: "Corvatta vada alla Corte dei conti"

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panettone-ghiaiadi Laura Boccanera

Panettone di ghiaia inquinata da Ipa, paga il Comune. Così ha deciso il  Tar sull’annosa questione della spiaggia. Il tribunale ha infatti respinto il ricorso contro il ministero dell’Ambiente da parte del Comune che chiedeva di approfondire di chi fosse la competenza per lo smaltimento e la bonifica. Secondo il TAR il ministero aveva indicato chiaramente che la competenza della bonifica fosse del Comune e ha respinto anche la richiesta di rimborso da parte di Palazzo Sforza anche se il giudice ha ritenuto fossero presenti le motivazioni per una possibile divisione della spesa, sentenza che quindi è ancora impugnabile di fronte al Consiglio di Stato. Sull’esito della sentenza interviene Cittaverde: “lo abbiamo ripetuto in tutte le salse e per anni, la responsabilità della rimozione della Ghiaia inquinata da IPA sostanza potenzialmente cancerogena era e resta del Comune. Non siamo stati preveggenti ma ci siamo fidati dei tecnici del Ministero dell’Ambiente che nelle varie Conferenze dei Servizi sul Sito di interesse nazionale del basso Chienti hanno ripetuto anche con atti formali che la responsabilità era del nostro Comune.  Il Panettone Inquinato non è stato rimosso dall’arenile solo per una presa di posizione politica ideologica velleitaria e il panettone è ancora al suo posto nonostante le promesse.Una situazione costata fra messa in sicurezza,consulenze,avvocati ,mini progetti anche fantasiosi qualche centinaio di migliaia di euro pagati dalla collettività”. L’associazione ambientalista critica anche le modalità di messa in sicurezza: “è stata fatta malissimo, si sono ammassati rifiuti pericolosi sopra un’area già inquinata. Una scelta che la dice lunga sulla perizia di qualche ufficio comunale in tema di ambiente.Noi riteniamo che oggi anche se con incomprensibile ritardo si debba meglio seguire la strada intrapresa per la rimozione del panettone iniziata dall’ amministrazione Comunale d’intesa con l’Arpam. La caratterizzazione granulometrica della ghia per separare la frazione inquinata da quella pulita sembra abbia dato buoni risultati.Ora si tratta di accelerare la procedura ,verificare il tutto e passare alla fase operativa di rimozione. Chi paga l’operazione fino ad oggi fatta senza successo in barba ai suggerimenti e indicazioni Ministeriali sono i Civitanovesi. E’ dunque il caso che del problema costi il Sindaco Corvatta segnali la cosa alla Procura della Corte dei Conti”.

 

 


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