Trasporto pubblico locale: l’Apm ripristina le corse

MACERATA - Marina Santucci, dopo aver promosso la petizione popolare, aggiorna sull'evolversi della situazione
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autobus-apmL’APM fa un passo indietro sui tagli alle corse del trasporto pubblico urbano che erano stati accolti con  forti critiche dei cittadini i quali avevano anche firmato una petizione per chiedere di rivedere la decisione.

«Con riferimento alla questione del taglio del TPL  – scrive Marina Santucci, che aveva promosso la petizione –  credo sia opportuno segnalare che la questione ha avuto degli sviluppi ed una naturale conclusione. Come si ricorderà, dal 2 maggio 2012 APM aveva provveduto ad un taglio consistente delle proprie linee e corse, lasciando alcuni quartieri sprovvisti dei servizi minimi da garantire; avevo inizialmente segnalato perplessità circa il fatto che il taglio effettuato fosse effettivamente stato del 5% ( corrispondente al taglio regionale nei corrispettivi) , ma superiore; avevo poi sottolineato che , in ogni caso, APM ha avuto un utile netto di bilancio, nel TPL, sia nel 2010 che nel 1011 e che quindi i tagli erano stati di natura discrezionale ( dunque “politica”); mi sono, poi, occupata della raccolta di firme ( nel mio quartiere: Mameli – Barilatti) per la petizione popolare per il ripristino delle linee 6 ed 11 e per la sosta in piazza della Libertà invece che a Rampa Zara; in 5 giorni, abbiamo raggiunto 407 firme (leggi l’articolo); della questione si è poi occupato il Consiglio Comunale il 22 maggio: abbiamo ricevuto in quell’occasione rassicurazioni da parte del Sindaco circa la rivedibilità dei tagli.

La protesta, inoltre, ha  sollevato  questioni collaterali al taglio del TPL che hanno riguardato, ad esempio, i premi di produzione di cui il CDA di APM, su proposta del Comune, ha beneficiato nel 2012 “ per i buoni risultati di gestione”. Stanti tali risultanze, APM ( che del resto non ha mai smentito, nel merito, le affermazioni di noi cittadini) ci ha convocato per un colloquio e ci ha successivamente comunicato, seppure verbalmente, che dal 2 luglio 2012 ( ad oggi il sito www.apmgroup.it non è stato aggiornato: speriamo lo sia presto):
la linea 11 verrà ripristinata in 8 corse al giorno nella parte della corsa a suo tempo soppressa ( Mameli – Barilatti – Capuzi);
la circolare  C coprirà, finalmente, anche via Mameli ( non transiterà più in via Mugnoz, strada priva di abitazioni e fermate, ma ai Giardini Diaz), proseguendo poi per Tribunale e Stazione; la sosta dei bus verrà effettuata in Piazza della Libertà e non più a Rampa Zara ( come richiesto, soprattutto, da tanti anziani).
Nell’affermare, con soddisfazione, che la petizione – quale forma di democrazia diretta – ha quindi sortito, in larga parte, gli effetti sperati, si deve dare atto ad APM e al Comune di Macerata di non essere stati “sordi” alle tantissime richieste di cittadini che avevano segnalato l’irrazionalità delle scelte fatte.
Si poteva fare di più, ma ringraziamo di quanto comunque è stato fatto per riparare al “danno”, rammentando che – in futuro – il servizio non potrà essere rivisto “al ribasso”, stante sia gli utili di APM e la ventilata apertura, proprio in via Barilatti, degli uffici del Giudice di Pace.
In ogni caso, specie in questo periodo di crisi e in un quartiere popolato da anziani, studenti, lavoratori, la politica da attuare, credo, dovrà essere quella di riempire i bus, non di tagliarli, incentivando l’uso del mezzo pubblico. A margine, una notazione: quest’inverno, nel lungo periodo della nevicata, il bus urbano è stato per giorni e giorni l’unico mezzo per raggiungere il centro e le altre zone di Macerata; le auto erano sepolte, le vie pedonali di accesso al centro delle rampe di ghiaccio: il servizio è stato impeccabile; in quell’occasione mi sono, personalmente, resa conto che chi non usa l’auto o non può agevolmente camminare (specie in salita) ha bisogno del bus come servizio di prima necessità; tutta questa vicenda sarà servita, ne sono sicura, a ridestare la sensibilità dei nostri amministratori sull’argomento».



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