Tentò di uccidere un conoscente
Arrestato un 46enne di Treia
I carabinieri hanno individuato il responsabile dell'aggressione avvenuta il 7 maggio. In manette ad Apiro un pluripregiudicato evaso dai domiciliari
Si è conclusa questo pomeriggio l’operazione dei carabinieri di Treia, coordinati dal Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Macerata, che ha portato all’arresto di E.C., 46enne del posto, accusato del tentato omicidio di M.S., suo conoscente.
I fatti risalgono allo scorso 7 maggio, quando di pomeriggio E.C. si è reso responsabile dell’aggressione al suo rivale, che ha in uno un’abitazione sita in contrada San Carlo, colpito con calci e pugni al volto, alla testa e al torace. I medici del pronto soccorso di Macerata hanno poi riscontrato una ferita da arma da taglio sul torace di M.S. questo motivo il capo d’accusa che pende su E.C. è di tentato omicidio aggravato, oltre a quello di violazione di domicilio.
I motivi del gesto sono da ricercare probabilmente nella violenta lite avvenuta giorni prima, scaturita dal passaggio di E.C. nel terreno della casa di contrada San Carlo, non gradita all’inquilino della fattoria. Si è così giunti al pomeriggio del 7 maggio, quando l’aggressore è fuggito dopo aver compiuto il suo gesto, causandogli ferite guaribili in 30 giorni secondo il personale dell’Ospedale di Macerata.
Le indagini si sono indirizzate subito sulla figura di E.C., e al termine degli accertamenti tecnici e dei riscontri probatori, i carabinieri hanno delineato la condotta e la commissione del reato: la Procura di Macerata ha chiesto al Gip l’emissione dell’ordinanza di custodia basata sui riscontri investigativi, ed ora l’arrestato si trova ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Carabinieri in azione quest’oggi anche ad Apiro, dove è stato tratto in arresto V.V., 49 anni e residente nella cittadina, evaso dagli arresti domiciliari quando aveva ancora 4 mesi di pena da scontare.
L’uomo, pluripregiudicato, era stato arrestato perché reati connessi alla commercializzazione fraudolenta di automobili di lusso e di grossa cilindrata. Dopo aver eseguito una perquisizione della sua abitazione, i carabinieri hanno notificato l’ordinanza di misura cautelare ed hanno portato V.V. in carcere a Camerino.
