Amministratori di Camerino a Roma
in difesa del tribunale
"Vogliamo sottolineare la peculiarità del territorio del circondario del Tribunale di Camerino molto esteso seppur scarsamente popolato" sottolinea il vicesindaco Gianluca Pasqui
Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Gianluca Pasqui e l’assessore ai servizi sociali e all’istruzione Enrico Pupilli, hanno preso parte oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, ad una conferenza stampa dal titolo:”Riforma delle circoscrizioni giudiziarie: una proposta alternativa davvero efficiente” per discutere sulla riforma del sistema giudiziario”.
L’incontro ha visto gli interventi dell’ on. Mario Cavallaro, del dottor Elvio Ciccardini dell’Università di Camerino, dell’avv Corrado Zucconi Galli Fonseca presidente dell’Ordine degli Avvocati di Camerino, del rettore dell’ateneo camerte Flavio Corradini, del vicesindaco di Camerino Gianluca Pasqui in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Camerino Dario Conti ha invitato, in rappresentanza del territorio, i presidenti delle Comunità Montane di Camerino, dei Monti Azzurri, di San Severino Marche e il presidente della Provincia di Macerata.
“Vogliamo sottolineare la peculiarità del territorio del circondario del Tribunale di Camerino molto esteso seppur scarsamente popolato” sottolinea il vicesindaco Gianluca Pasqui. “Come amministrazione comunale abbiamo intenzione di fare il possibile per mantenere un presidio che rappresenta legalità e giustizia nel territorio; riesce a dare risposte soddisfacenti ai cittadini in tempi ragionevoli ed a costi assai contenuti rispetto alla media degli altri tribunali subprovinciali. Questi costi – continua il vice sindaco -diminuiranno ulteriormente ed anzi saranno azzerati avendo assunto l’Amministrazione comunale l’impegno di sostenerli in proprio”.
“Nonostante le rassicuranti notizie di stampa circa la recuperata produttività del Tribunale di Macerata, tutti gli operatori della giustizia sanno che la situazione attuale dell’ufficio è assai diversa, soprattutto per l’enorme carico di lavoro che si è accumulato e che non è stato smaltito. Una eventuale soppressione del Tribunale di Camerino con l’accorpamento al Tribunale di Macerata, anche della sezione staccata di Civitanova – dice l’Assessore Avv. Enrico Pupilli – produrrà effetti nefasti per tutti i residenti nella provincia che vedranno aumentare sensibilmente i tempi di definizione delle controversie, già spesso inaccettabili. Si andrebbe in direzione esattamente opposta a quella voluta dallo spirito della legge delega – conclude l’assessore Pupilli – perchè avremmo un inevitabile aumento dei costi per il repimento di ulteriori spazi e perderemmo l’occasione per un riequilibrio delle circoscrizioni pure previsto dalla legge delega”.

tranquilli che entro la fine di giugno del tribunale di camerino rimarrà solo il ricordo…ed anche due magistrati che verranno a macerata non possono che far bene…
Il funzionamento della giustizia nella provincia è interesse di tutti, che vivano a Bolognola o a Civitanova.
E’ sconcertante la posizione di chi ritiene utile la chiusura di uno dei due uffici giudiziari – che comporterebbe per Macerata il guadagno di un solo magistrato, visto che l’altro, coniuge di magistrato già a Macerata, non potrebbe trasferirsi nello stesso ufficio, ma ovviamente comporterebbe anche il carico di amministrare i cittadini del circondario di Camerino – piuttosto che chiedere la copertura dei posti previsti nella pianta organica di Macerata.
La legge delega persegue obiettivi di funzionalità ed efficienza, oltre che di razionalizzazione delle spese. Chiudendo il Tribunale di Camerino non si aiuta il Tribunale di Macerata, non si migliora la qualità del servizio giustizia per i cittadini, e si dovranno ben presto spendere somme ingenti per realizzare una struttura nuova a Macerata. Ma forse la spiegazione è proprio qui: sarà un bel giro di denaro.
Si segnala in questo contesto il silenzio del Presidente della Provincia Pettinari, che per non scontentare nessuno non dice niente, non prende posizione, non analizza la situazione per valutare quale sia la scelta migliore per i cittadini della sua Provincia, non si cura di ottenere il meglio per il suo territorio. Un’analisi, una scelta, una presa di posizione, sarebbero naturali, tanto per la chiusura quanto per il mantenimento del Tribunale di Camerino. Il suo silenzio, invece, ci pone di fronte a un’alternativa secca: o è proprio vero che vanno abolite le provincie, oppure è proprio l’uomo che riveste la carica che non è adatto.
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Conferenze%20stampa%
20deputati/Dettaglio?IdEvento=5061
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Conferenze%20stampa%20deputati/Dettaglio?IdEvento=5061
Pian piano le persone che ragionano cominciano a capire che la chiusura del tribunale di Camerino per accorparlo con quello di Macerata non produrrà risparmi ma costi, e che il servizio giustizia della provincia andrà incontro a un vero e proprio collasso. Lo dice anche il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata:
https://www.cronachemaceratesi.it/2012/06/09/tribunale-di-macerata-al-collasso-ghio-servono-subito-forze-nuove/203142/
“Se davvero il Tribunale di Camerino dovesse venire accorpato con quello di Macerata – avverte Ghio – non ci sarebbero strutture adeguate, è un appello alla politica perché intervenga”. Per ampliare il Tribunale ci vorrebbero 16 milioni di euro e un lavoro lunghissimo. Era stato proposto l’istituto Pannaggi ma la Provincia ha bocciato l’opzione in quanto non si è detta disposta a spostare il polo scolastico, se le condizioni rimanessero inalterate questo accorpamento rischierebbe di portare davvero il Tribunale al collasso”.