Trasferiti da Ancona una decina di detenuti in sciopero della fame
Una decina di detenuti sono stati trasferiti dal carcere di Montacuto di Ancona ad altri istituti di pena. Lo rende noto il segretario regionale del Sappe, sindacato della polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo, in sciopero dalla fame da giorni per protestare contro la situazione «drammatica»di sovraffollamento del carcere anconetano, dopo un suicidio e un atto autolesionistico. «Il trasferimento – spiega – non cambia nulla, perchè si limita a spostare il problema da Ancona a qualche altra parte». Intanto con lo sciopero della fame – «tre cappuccini al giorno, ho perso un chilo e mezzo, ma il dottore mi dice di non contare nè i chili nè i giorni, altrimenti tutto è più difficile» – secondo Di Giacomo, «a parte tanti attestati di solidarietà, poco o nulla si è mosso». Anzi, «è successa una cosa assurda, è stato designato un direttore generale per il carcere di Barcaglione (sempre nel capoluogo marchigiano, ndr), 80 celle dove ora si trovano una ventina di detenuti, con l’incarico di portarlo a pieno regime. Lì al massimo potranno trovare posto un centinaio di detenuti e c’è già una norma nazionale che dispone la chiusura entro l’anno delle strutture carcerarie con meno di 100 reclusi». Insomma, «l’amministrazione si muove in modo confuso».