Colpo di scena: nel Consiglio rientra Borroni, fuori la Sglavo
Civitanova
di Laura Boccanera
Esce la Sglavo entra Borroni. C’è un nuovo stravolgimento nella composizione del consiglio comunale di Civitanova Marche. A distanza di oltre 2 settimane dall’esito del primo turno che ha assegnato le preferenze a ciascun candidato consigliere non si capisce ancora quale sarà la conformazione del nuovo consiglio comunale (leggi l’articolo). La scorsa settimana una circolare della Prefettura annunciava che per effetto del conteggio dei seggi veniva assegnato un premio di maggioranza che attribuiva 15 consiglieri alla maggioranza e 9 all’opposizione. Questa mattina sulla bacheca del Comune veniva affissa, con data 22 maggio, dalla commissione elettorale la composizione del consiglio sulla base di quella circolare. In giornata però è emersa una nuova verità: questa volta è il Consiglio di Stato che si pronuncia e che sulla base della sentenza del 21 maggio 2012 n 2928 riporta a 14 e 10 gli equilibri del consiglio. Si legge nella sentenza: “va affermato che la percentuale del 60% dei seggi esprime il numero massimo dei seggi attribuibili a titolo di premio di governabilità, per cui non si può dar luogo ad alcun arrotondamento dei decimali all’unità superiore non potendo essere superata per effetto dei decimali, la percentuale del 60% dei seggi attribuibili alla coalizione collegata al sindaco vincente. Da ciò l’infondatezza della rivendicazione di un ulteriore seggio per arrotondamento all’unità superiore della cifra decimale (14,4) espressa dal calcolo aritmetico del 60% di 24. Infatti tale arrotondamento all’unità superiore comporterebbe l’attribuzione alla coalizione collegata al sindaco vincente di un ulteriore seggio con superamento del limite invalicabile del 60% dei seggi attribuibili a detta coalizione nelle condizioni previste dalla legge”. Una sentenza che permetterebbe l’ingresso in consiglio dell’ex presidente Pier Paolo Borroni e la fuoriuscita (salvo poi ovviamente slittamento sulla nomina di assessori di area Pd) dell’unica donna della maggioranza Antonella Sglavo.
