Civitanova: inizia il toto-assessori
Ecco il nuovo Consiglio comunale

IL POST BALLOTTAGGIO - Il neo sindaco Tommaso Claudio Corvatta: "Ci saranno delle sorprese rispetto a quello che pensa la gente e ai nomi che sento in questi giorni"
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di Laura Boccanera

Non si poteva entrare in un bar o fare un giro per strada senza sentire i commenti per il post elezioni questa mattina a Civitanova. Le “fazioni” opposte si sono “scontrate” anche nel chiacchiericcio dei civitanovesi, diventati per un giorno opinionisti.

Ma l’analisi del voto è al vaglio anche nel centrodestra che ha perso delle sezioni importanti in città (una a Civitanova Alta per esempio, mentre rimane fedele quella di Santa Maria Apparente). Plebiscito a San Marone e Risorgimento per Corvatta. E già questa mattina il nuovo sindaco ha fatto un giro del Palazzo Comunale, tempestato di telefonate ed sms ai quali non riusciva a rispondere, per salutare i dipendenti comunali. Domani mattina è prevista la firma presso la stanza del segretario comunale che ha conteggiato ufficialmente i voti. In prima mattina è rientrato a Palazzo Sforza anche Mobili, che però ha salutato in sordina i 5 anni di permanenza, senza salutare e portando via con sé dal suo ufficio solo qualche libro personale.

corvatta-sindaco.-41-300x199Tommaso Claudio Corvatta è figlio d’arte, il padre Claudio è stato sindaco di Civitanova negli anni ‘70 e parlamentare Pci “ma arrivare qui dopo mio padre non ha su di me un effetto particolare – ha commentato il nuovo primo cittadino – non riesco ad immaginare che siedo ora dove sedeva lui, lo penso in astratto, ma non ha su di me un effetto di tipo sentimentale”. Corvatta ironizza anche sulla notte appena trascorsa: “ho dormito più del solito – dice – è andata bene”. Dopo oltre 30 anni un sindaco di area comunista torna quindi ad amministrare la città: “ora sono sospeso – commenta – in realtà non credo che abbia vinto il comunismo, non sono il veterocomunista, dovremo interrogarci su cosa significa essere comunista oggi. Per me significa allargare il governo della città alla gente, credo nella partecipazione popolare e nelle idee, non era solo uno slogan da campagna elettorale, quindi spazio ora al bilancio partecipato, alle scelte prese per e con i cittadini”. Tra le priorità di mandato Corvatta inserisce l’ambiente, la revisione della viabilità per l’abbattimento delle polveri sottili, lo stop al consumo del territorio. In particolare per i progetti aperti come Civita Park e Ceccotti dice: “Per la Civita park ormai credo che sarà difficile rivedere il progetto, per la Ceccotti però sono pronto ad incatenarmi. Tutti dovremo andare alla ricerca dei problemi della città, per strada”.

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Corvatta festeggia la vittoria al ballottaggio (Clicca sull'immagine per guardare il video)

Corvatta però non ha ancora ragionato sulla giunta e sulle deleghe: “Ho iniziato a pensare alla giunta da ieri sera, ma ci saranno delle sorprese rispetto a quello che pensa la gente e ai nomi che sento in questi giorni, per le deleghe invece è davvero troppo presto”. Nel totonomi per gli assessori le indiscrezioni danno come favoriti Giulio Silenzi come vicesindaco, Costamagna alla presidenza del Consiglio con ruolo istituzionale, Francesco Micucci e Francesco Peroni (Rifondazione) . Ma del Pd potrebbero entrare anche volti nuovi come Yuri Rosati o Luigi Ninonà. La nomina di Peroni, qualora diventasse realtà, farebbe entrare tra le fila del consiglio anche un’altra donna, Belinda Emili. Probabilmente un assessorato sarà nelle fila dell’Idv e uno anche per la lista La Nuova Città.

Il consiglio comunale, se rimane valida la norma del 15 consiglieri alla maggioranza e 9 all’opposizione assumerà il seguente aspetto, 8 membri del Pd: Giulio Silenzi, Francesco Micucci, Yuri Rosati, Gustavo Postacchini, Luigi Ninonà, Sergio Cognigni, Daniele Maria Angelini e Antonella Sglavo. Per la lista La Nuova Città entrano Piero Gismondi e Marco Poeta, per la lista Uniti Per Cambiare torna in consiglio Ivo Costamagna, Flavio Rogani e Pier Paolo Rossi, per l’idv Piergiorgio Balboni.

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Le dichiarazioni di Massimo Mobili dopo il ballottaggio (Clicca sull'immagine per guardare il video)

Per la prima volta dopo 17 all’opposizione va il centrodestra: Massimo Mobili in quanto candidato sconfitto e per il Pdl entrano Ermanno Carassai e Sergio Marzetti, per la lista Insieme per Civitanova Erminio Marinelli e Claudio Morresi, per Libera Giovanni Corallini, per Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica. All’opposizione anche i due eletti del Movimento 5 stelle Mirella Emiliozzi e Pier Paolo Pucci.

Ieri sera la festa è stata annullata per rispetto del lutto nazionale che ha colpito l’Italia dopo l’attentato di Brindisi e per le vittime del terromoto in Emilia. Corvatta ha salutato comunque i suoi dal palco allestito in piazza ringraziando per il risultato: “Questa sera è festa per tutta la città – ha detto Corvatta dal palco – ma per rispetto di chi sta soffrendo rimandiamo i festeggiamenti. Come spesso avviene nella vita in ogni vicenda gioie e dolori si assommano. Oggi però guardiamo con fiducia al futuro”. La festa con tanto di musica e, pare anche esibiziona cantata di Corvatta, si terrà questa sera sempre alle 21.00 in piazza.



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