Treia ricorda Giovanni Falcone
Vent'anni dalla strage di Capaci
“La mafia ha più paura della scuola che della giustizia”, ha più volte sostenuto Antonino Caponnetto. Un’affermazione condivisa da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, giudici con i quali lo stesso magistrato riuscì a creare il pool antimafia. Ieri, nell’anniversario della strage di Capaci, il Comune di Treia e l’Istituto comprensivo “Egisto Paladini” hanno voluto ricordare le vittime di questo vile attentato riunendosi presso la chiesa di San Filippo. Alla presenza del sindaco Luigi Santalucia, della preside Laura Vecchioli, del comandante della locale stazione dei carabinieri Francesco Fortuna, della comandante della Polizia municipale Barbara Foglia e del Vicario della Diocesi don Vittorio Fratini, i ragazzi delle classi seconda e terza media hanno così potuto portare il loro personale omaggio agli eroi della lotta alla criminalità organizzata.
Incontro arricchito dalla partecipazione della dottoressa Paola Santi, primo dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata, la quale si è confrontata con gli studenti sul tema della legalità al termine di un breve excursus storico curato dal professore Federico Teloni, toccante momento nel quale gli alunni hanno saputo ben coniugare la forza delle immagini all’impatto della parola. Il 2012 è tuttavia anno di tristi ricorrenze: se vent’anni sono infatti passati dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, ben trenta ci separano dagli omicidi di Pio La Torre e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Al fine di ricordare l’estremo sacrificio di quanti hanno perso la vita per mano mafiosa, il progetto “Legalità libera tutti” (nel quale è ricompresa anche la commemorazione del 23 maggio) promosso dal Comune, dall’Istituto comprensivo “Egisto Paladini” e dalla Consulta giovanile di Treia, propone un calendario di eventi rivolti alla formazione di un personale “pensiero critico” e di una maggiore consapevolezza sui fatti che compongono la storia recente del nostro Paese. Patrocinati da Regione, Provincia, Forum Nazionale Giovani e dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche, le iniziative di “Legalità libera tutti” hanno già reso protagonista nelle scuole di Treia l’artista Manfredi Giffone, giovane e apprezzato autore del volume “Un fatto umano”, libro a fumetti che ripercorre le tragiche vicende degli attentati di Capaci e via D’Amelio. L’incontro con Giffone ha visto inoltre la partecipazione di Stefano Crucianelli, regista della compagnia teatrale giovanile “Gli Smisurati” e tra gli artefici di “Uomini contro 3”.
Spettacolo previsto a Treia per il prossimo ottobre e dedicato alla memoria di Falcone e Borsellino, che si concentrerà sulle luci, le ombre e le contraddizioni politiche dei primi anni Novanta. “Legalità libera tutti” ha però in programma ulteriori iniziative che precederanno e seguiranno la stagione estiva, fino al termine dell’anno. Tappe di un percorso civico che non può e non deve fermarsi alla ricorrenza, ma che altresì dal ricordo possa far nascere ancora partecipazione civile.





