Basket serie C, la Luì Porte Recanati
vince a Montemarciano
e vola in DNC Dilettanti

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Coach-Pepa-Trasporti-CASTELLANI

Il coach della Pepa Trasporti Castellani

Ci sono giorni che, nella memoria di uno sportivo, non possono essere dimenticati e il 23 maggio 2012 è uno di quelli: la Luì Porte Recanati, vincendo a Montemarciano gara quattro della finale play-off per 79 a 59, conquista una storica promozione in Divisione Nazionale C Dilettanti. Si tratta della seconda promozione in tre stagioni. L’acronimo DNC, oltre che indicare il campionato che la Luì Porte Affronterà, sta anche per “Da Non Credere”, la frase scritta sulle maglie che giocatori, dirigenti, tecnici e tifosi hanno indossato a fine gara: in questa magica serata, infatti, è accaduto qualcosa di strabiliante per una società piccola che solo fino a tre anni fa lottava ogni anno per la salvezza in serie D. La partita non ha avuto praticamente storia: la squadra di coach Castellani l’ha condotta dal primo all’ultimo minuto, con il piglio e la fiducia di chi ha giocato 34 partite in una stagione lunga e dispendiosa, vincendone 28, avendo la miglior difesa di tutta le serie C e con otto migliori marcatori diversi. E’ proprio questa la chiave del successo: la lunghezza della squadra, l’ampiezza e la coesione un gruppo di persone straordinarie, quasi intercambiabili tra loro, impossibili da fermare tutti contemporaneamente. Basti pensare che, nel match più importante della stagione, è venuto fuori Manuel Zoppi, 2.5 punti di media in soli 12 minuti prima dei play-off: i suoi 14 punti (con 4 su 4 da due e 2 su 2 da tre) hanno letteralmente “spaccato” la gara, oltre
a tanta tanta difesa su Domesi. Rosa ampia, entusiasmo e grande freschezza atletica: sono queste le cose che contano quando si gioca ogni tre giorni. Montemarciano, dopo l’ottimo campionato disputato, dopo essere riuscita ad eliminare la vincente del girone A strappando con le unghie una serie tiratissima fino all’ultimo minuto di gara tre, alla quarta partita in dodici giorni, tutte giocate sui ritmi selvaggi imposti dai recanatesi, non ne aveva letteralmente più. E’ del tutto evidente che, tra due squadre che quest’anno si sono affrontate sette volte, dando vita a confronti equilibratissimi, i 20 punti di scarto non rappresentano i reali valori: ma i play-off fanno storia a parte, prevalgono fattori che spesso vanno al di là della cifra tecnica elevata della squadra di coach Valli. Dopo una fase iniziale molto contratta da ambo le parti (4 a 4 dopo 5 minuti), la Luì Porte comincia a registrare le conclusioni a canestro e chiude il primo quarto avanti di quattro lunghezze, 16 a 12. Nel secondo periodo si decide l’incontro: la Luì Porte pressa gli avversari, non concede mai un tiro facile e segna 4 triple; il parziale di 24 a 12 la porta avanti di 16 punti all’intervallo, 40 a 24. Nella ripresa, il tentativo di rimonta della Gplanet viene subito contenuto: il terzo periodo finisce 20 pari con la Luì Porte che non sembra risentire dei problemi di falli di molti giocatori; è chiaro che, difendendo così forte, si corre il rischio di fare fallo (alla fine saranno 33 quelli sanzionati alla Luì porte, e saranno 27 su 59 i punti realizzati dalla Gplanet dalla lunetta), ma con una panchina lunga è un rischio calcolato e voluto. La riprova sta proprio nel finale di gara, quando, con tutti e tre i lunghi fuori per falli, la Luì Porte resiste al ritorno degli avversari, che arrivano fino a meno 10, ed anzi allarga il divario. Finisce con l’apoteosi generale con la festosa invasione di campo dei tifosi, finalmente numerosi e decisivi nei pochi momenti difficili, il tradizionale taglio della retina, i fiumi di spumante sul parquet e negli spogliatoi, e qualche “fuori programma” come una rasatura improvvisata dei capelli del giovane e malcapitato Cingolani. Tutto molto bello, come la grande sportività di giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi di Montemarciano che hanno “sopportato” con grande dignità i festeggiamenti, consci di aver dato proprio tutto in una serie finale comunque combattuta ed emozionante. A tutti loro vanno i complimenti che i vincitori devono sempre esprimere ad avversari che hanno lottato lealmente fino all’ultimo e hanno contribuito attivamente a scrivere una bella pagina di sport. E un grande applauso va al coach Roberto Castellani e a tutti i giocatori della Luì Porte: ad Andrea Gurini, baby play-maker ritrovatosi titolare e decisivo nelle serie finali, ad Andrea Mosca, che ha dominato gara tre con classe cristallina, a Lorenzo Pieralisi, miglior marcatore nei play-off, a Manuel Zoppi (la partita della vita nella partita più importante della vita), ad Alessio Magrini, l’atletismo e l’incoscienza dei vent’anni, al capitano Luigi Sorrenti, vero collante in campo e fuori, a Maurizio Manoni, l’esperienza e le giuste scelte che servivano, a Marco Attili, l’alternativa ideale sotto canestro, a Riccardo Nardi, la sostanza in difesa e al rimbalzo e anche la qualità di canestri importanti. Senza dimenticare i giovani Matteo Cingolani, Federico Mordini, Sanzio Luna, Marco Flamini e Marco Gonnelli che hanno contribuito a tenere alto il ritmo degli allenamenti e, quando chiamati in causa, si sono fatti valere anche in campo. Senza dimenticare Marco Santilli, insostituibile nella sua doppia veste di giocatore e dirigente. E senza dimenticare, soprattutto, il nostro faro Andrea Barontini: in questa squadra c’è il suo spirito, la sua intelligenza, la sua capacità di affrontare serenamente le difficoltà. Bravissimi tutti.

Gplanet Montemarciano – Luì Porte Recanati 59 a 79

GPlanet Montemarciano: Ulissi 8, Domesi 14, Pignatello, Peloni 4, Vignoli, Gara, Mosca 15, Vici, Bartoli 18, Petrina (All.re Valli).
Lui Porte Recanati: Mosca 15, Zoppi 14, Nardi 9, Attili 3, Pieralisi 13, Sorrenti 4, Manoni 11, Magrini 7, Cingolani, Gurini 2 (All.re Castellani).
Arbitri: Auriemma e Pesarini.
Parziali: 12 – 16; 12 – 24; 20 – 20; 15 – 19.



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