Ancora mareggiate,
chalet a rischio
Porto Recanati
di Stefano Palanca
Ancora un’altra mareggiata e la costa maceratese soffre le pene dell’inferno a pochi giorni dalla prima ondata di turisti. Lungo gli 8 chilometri di spiaggia di Porto Recanati molti bagnini dovranno aspettare prima di mettere i propri ombrelloni perché il mare si è mangiato buona parte della spiaggia a disposizione di cinque chalet del centro, di due balneari a sud e di due operatori del settore turistico del nord. Il maltempo era preannunciato ma dalle 20 di mercoledì fino alle due del mattino di ieri nessuno si aspettava una forza distruttiva del genere in questo mese così vicino all’estate. Il centro, per dimensioni, è il più colpito come avvenne nel 2008. La zona nord di Scossicci ha un’area devastata mentre il ripascimento, posa della sabbia, del giugno 2011 ha confermato la sua tenuta. L’area sud di Santa Maria in Potenza, invece, in parte è rimasta come è stata lasciata dalla mareggiata di cinque giorni fa e in parte ha subito una forte pressione a ridosso delle abitazioni di via Lido delle Nazioni.
Chi sta peggio, nel chilometro di lungomare Scarfiotti interessato dal maltempo, sono forse le due estremità. Oltre all’arrabbiato Pino Frisale, che ha già speso denaro per preparare la sua spiaggia e che nel 2008 era rimasto scottato da un’altra mareggiata, anche Mario Storani dello chalet Panetti-Mondial: il suo locale è a rischio caduta sul mare. Tra le due strutture ricettive, però, c’è anche l’Oasi di Diana Mazzieri che, come tutti, ha investito per la spiaggia e ora non sa neppure come soddisfare la sua clientela: “Cosa dico a chi mi chiama per confermare le prenotazioni? Siamo a maggio e non c’è la spiaggia”. A rischio, poi, anche lo chalet di proprietà del presidente dei bagnini Marco Dovesi che è tornato agli anni peggiori con la sabbia latitante. All’estremo sud, a Santa Maria in Potenza, invece, questa volta è toccato a Manlio Ramadori dello chalet Il Vascello che si è visto portar via una spiaggia di decine di metri mentre al ristorante Tutto Esaurito, gestito da Vincenzo Patti, è riaffiorata la scogliera e la montagna di sabbia degli scorsi anni è ormai un ricordo: “Sembra di stare al Gran Sasso e la spiaggia non c’è più”. Pure a Scossicci, la zona turistica per eccellenza, il maltempo ha fatto i suoi danni. Da Bebo’s di Alberto Artibani i tetti in muratura delle cabine sono volati e la proprietà ha messo tutto in salvo in alto, in strada, vicino la litoranea. “E’ una situazione impossibile e ora dovremo aspettare che il mare ci riporti un po’ di sabbia prima di mettere gli ombrelloni” dice Artibani. Tra il suo ristorante e lo chalet Acropoli, confinante a nord, i marosi hanno strappato ancora sabbia e attualmente è impossibile sistemare sdraio e lettini: anche qui, a picco sul mare, si rischia di scivolare in acqua.

Il sindaco Rosalba Ulbadi, oltre ai frequenti sopralluoghi della nottata e del mattino di ieri, ha già inviato una missiva al Governatore della Regione e al Ministro Clini con l’idea di sottoporre nuovamente all’attenzione delle autorità il grave problema. Spiega il sindaco Ubaldi: <Ho ascoltato gli sfoghi dei bagnini dopo aver seguito l’evolversi della situazione di una mareggiata che a stagione turistica iniziata era già preoccupante nelle prospettive e nel suo risultato. Durante l’inverno abbiamo assistito a forti mari e venti da nord che hanno determinato enormi tratti di costa senza più spiaggia e la situazione è ancor più problematica ora che è accaduto a stagione in corso. L’amarezza degli operatori turistici è evidente ancor di più in questo momento di difficoltà occupazionale e nell’impossibilità di accettare prenotazioni per l’estate”. Due le richieste nella lettera: interventi d’urgenza per permettere la stagione (deliberati il 2/5 dopo la richiesta del sindaco del 2/2) ma soprattutto un intervento d’emergenza per reperire fondi per tutto il litorale (attualmente ci sarebbero in arrivo 4,5milioni di euro dal ministero dell’Ambiente, ma temporaneamente bloccati e3 milioni di euro della Regione in tre anni). Oggi, però, è arrivo l’ingegnere regionale Vincenzo Marzialetti che incontrerà il sindaco e i bagnini interessati dal maltempo.
La mareggiata, però, ha preso di mira anche Porto Potenza. Il Lidobello e la Rosa dei venti di Francesco Zampa non hanno spazio per piantare ombrelloni. L’assessore Ezio Manzi, in visita ieri mattina a sud della costa, ha assicurato: <Abbiamo una parte dei lavori per il riallineamento delle scogliere e cercheremo di provvedere anche in questa zona. L’idea è quella dei geotubi per proteggere questa parte di litorale>. Il Comune, infatti, ha proposto alla Regione questa soluzione per l’area Lidobello.







Quanto ve paga li bagnini de Citanò pe sfugà le persone da Portorecanati ?
Ha senso investire milioni di euro per aziende che ne guadagnano poche migliaia?