Il voto del 6 e 7 maggio:
“termometro” della politica maceratese
Civitanova, Corridonia, Penna San Giovanni, Pieve Torina e Tolentino scelgono il nuovo sindaco. Le amministrative maceratesi hanno visto un'esplosione di liste civiche (ben 20 su 38 iscritte) in un momento in cui il vento dell'antipolitica soffia sempre più forte. I risultati serviranno per misurare la gravità della situazione e lo stato di salute dei partiti
A mezzanotte si spegneranno le luci sulla campagna elettorale nei Comuni di Civitanova, Corridonia, Tolentino, Pieve Torina e Penna San Giovanni. Anche se, come è ormai consuetudine, continuerà la conquista del voto attraverso sms e social network, per i quali la legge è meno rigida, ora la palla passa ai cittadini che domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15 dovranno esprimere le loro preferenze. Si va alle urne in un momento in cui in cui il Governo è in mano a dei tecnici i quali, chiamati ad intervenire dove la politica ha fallito, non sono però ancora riusciti ad agire in profondità sul sistema e, con riforme “soft” in termine di innovazione e investimenti, ma molto dure in termini di leva fiscale, hanno deluso il popolo, in una fase in cui l’antipolitica si fa strada alimentata dagli stessi esponenti di partito che non smettono di essere protagonisti negativi sui media, mostrando la faccia peggiore della vita pubblica resa “malavita” da abuso di potere, corruzione, leggi ad personam e scarso, scarsissimo interesse per lo Stato e per il bene dei cittadini.
In questo clima, le elezioni amministrative (quelle in cui sopravvive una tendenza alla democrazia) rappresenteranno senza dubbio l’occasione per tastare il polso agli italiani e ai maceratesi, in questa occasione protagonisti e chiamati a votare in un turno elettorale che dovrà scegliere i rappresentati dei cittadini nell’istituzione più lontana dal Governo ma a più stretto contatto con i problemi della comunità e dello stesso ente che andranno ad amministrare.
Le elezioni, insomma, non sono un concorso a premi e l’eletto, più che un prescelto, un privilegiato, mai come ora dovrà sentirsi un “incaricato” e dovrà subito mettersi a lavoro per affrontare i problemi, tanti e concreti, che investono ogni giorno le famiglie, gli anziani, i giovani, le imprese, le associazioni e ogni attore sociale.
E’ vero che, per quanto riguarda le amministrative, il significativo numero di candidati farà da cuscinetto rispetto al possibile incremento dell’astensionismo, visto che ognuno tenderà a coinvolgere il maggior numero possibile di elettori a suo favore e la partecipazione potrebbe invece crollare in fase di eventuale ballottaggio, possibile solo a Civitanova e Tolentino. E’ anche vero però che questa tornata servirà a valutare da una parte lo stato di salute dei partiti e dall’altra l’impatto sociale delle liste civiche che, cresciute in maniera significativa rispetto al passato (sono ben 20 su 38 liste partecipanti nei 5 comuni maceratesi), orgogliose e forti della loro, non sempre effettiva, autonomia, potrebbero convogliare tutti coloro che cercano un’alternativa alla politica. Se così fosse, i partiti che non l’hanno già fatto, dovranno finalmente aprirsi al mondo e cercare di superare lo scollamento con le loro comunità, per interrogarsi sulle motivazioni che hanno allontanato la gente dalla politica e ridotto ai minimi storici la partecipazione. Il voto di domenica e lunedì misurerà anche quanto gli elettori sono ancora disposti a dare fiducia agli organismi che li hanno profondamente delusi.
Se il vento nazionale e l’antipolitica non incideranno sul risultato finale, allora vorrà dire che abbiamo scambiato per fenomeno sociale la propensione alla critica e alla lamentela, molto cara agli italiani e ai maceratesi.
I NUMERI – Cinque candidati alla poltrona di Sindaco, 336 aspiranti consiglieri e 33.638 votanti: sono questi i numeri identificativi delle elezioni a Civitanova dove a darsi battaglia saranno Luisa Cellini (sostenuta da Fli e dalla lista civica Primo Polo per Civitanova), Tommaso Claudio Corvatta (sostenuto da lista Uniti per cambiare, Pd, Sel , Idv, lista La nuova Città e Federazione della Sinistra), Mirella Emiliozzi (sostenuta da Lista Civitanova 5 stelle), il sindaco uscente Massimo Mobili (sostenuto da Pdl, Insieme per Civitanova, Lega Nord, Libera, Vince Civitanova) e Laura Ruggeri (sostenuta dall’Udc).
Cinque candidati sindaci anche a Tolentino: Francesco Comi (sostenuto da Partito Democratico, Sinistra per Tolentino, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, Tolentino Città Futura e Tolentino Cento Città), Fausto Domenicucci (sostenuto da Voce alla città), Mario Mercorelli (sostenuto dal Movimento Cinquestelle), Andrea Passacantando (sostenuto da Viva Tolentino e Unione di Centro) e Giuseppe Pezzanesi (sostenuto dal Popolo della Libertà, Tolentino nel Cuore, Democrazia Cristiana e Lega Nord). saranno invece in 212 a contendersile poltrone da consigliere.
Quattro candidati a Corridonia: il sindaco uscente Nelia Calvigioni (sostenuta dalla lista Corridonia Insieme), Luigi Ciocci (sostenuto da Lega per le Marche), Alberto Rita (sostenuto dalla lista Città Virtuosa) e Enzo Salvucci (sostenuto dalla Lista del popolo). Nelle liste 64 candidati consiglieri.
I numeri calano sensibilmente per Pieve Torina e Penna San Giovanni. A Pieve Torina infatti i candidati sindaci sono tre Luca Buratti (Un Futuro per Pieve Torina), Luigi Gentilucci ( Uniti per Pieve Torina), Augusto Fulgenzi (Vivere a Pieve Torina) per un totale di 18 candidati consiglieri. Per finire a Penna San Giovanni lo scontro sarà a due: Stefano Burocchi (Impegno e fiducia nel futuro) e Giuseppe Mancinelli (La Bilancia). Saranno 12 gli aspiranti alla poltrona di consigliere.
Cronache Maceratesi seguirà lo spoglio delle schede a partire da lunedì alle ore 15, con aggiornamenti in tempo reale.


Le mie previsioni:
Civitanova a Nicolas Sarkozy;
Tolentino a François Hollande;
Corridonia a Marine Le Pen;
Pieve Torina a François Bayrou.