“Dio li fa poi li stroppia…”, serata di risate a favore del Cav

MACERATA - Il 5 maggio, al Teatro Don Bosco (ore 21.15), in scena la commedia del Gruppo teatrale dell’Avis

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Il Gruppo teatrale dell’Avis porta in scena, il 5 maggio al Teatro don Bosco (ore 21.15), la commedia brillante, dialettale, “Dio li fa poi li stroppia – Ovvero… Sette pacche de porcu ‘nzanguinate” di Sante Latini: si tratta di una serata benefica a favore del Centro aiuto alla vita (Cav) di Macerata, organizzata con il sostegno del Centro servizi per il volontariato – Marche; il prezzo del biglietto sarà devoluto alle attività a sostegno delle mamme e della maternità dell’associazione. La commedia racconta le peripezie di tre ragazze che lasciano i fidanzati e vanno a vivere insieme: gli ex, attraverso stratagemmi e maschere, riescono a riavvicinarle e, alla fine, riconquistarle.

“Nel 2011 il Cav di Macerata – dice il presidente Pierpaolo Campolungo – ha assistito 232 mamme, per l’80% di origine non italiana; di esse 66 sono state assistite nel corso della gravidanza e dopo il parto. Oltre all’accoglienza e al conforto sociale e morale, sono state fornite 1200 prestazioni materiali di vario tipo: contributi in denaro, abbigliamento, calzature, oggetti vari (carrozzine, giocattoli, lettini e altro), alimenti e quanto è necessario per la cura dei figli nella prima infanzia”. Il presidente ricorda che una forma particolare di assistenza è il Progetto Gemma, ovvero un’adozione a distanza del figlio salvato dall’aborto. Una persona, singolarmente o come rappresentante di un gruppo, di una comunità parrocchiale o di un ente, si impegna a versare un importo mensile di 160 euro per 18 mesi alle mamme che, orientate all’aborto di fronte ad una gravidanza indesiderata, riescono ad accettare la nuova vita, rinunciano ad abortire anche se sono in condizioni economiche e sociali disagiate. Campolungo sottolinea, con una certa soddisfazione che “di queste mamme ne abbiamo assistite 9, di cui 3 hanno partorito durante l’anno. Complessivamente i bambini nati (tutti i nati compresi i 3 del Progetto Gemma) da mamme assistite sono 39 di cui 2 sono gemelli”.

Il presidente lancia anche un appello perché la cittadinanza si dimostri sempre più “generosa” per poter far fronte alla grande richiesta di aiuto, in costante aumento (4,5% in più nel 2011). L’offerta può essere in denaro, direttamente o con il Progetto Gemma, oppure donando o riciclando indumenti e tutto ciò che serve per la cura della prima infanzia. Chiunque volesse conoscere meglio il Centro può rivolgersi presso la sede in piazza San Vincenzo M. Strambi, 4 a Macerata.


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