“Ha ucciso lui Felice”
Muscolini condannato a trent’anni

E' arrivata in mattinata la sentenza di primo grado della corte di assise. Gli avvocati difensori pronti a presentare appello

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Muscolini-Sauro

Sauro Muscolini

di Cristina Grieco

Trent’anni di carcere a Sauro Muscolini per l’omicidio di Felice Brandi: questo il verdetto cui è giunta stamattina la corte d’assise nel processo di primo grado a carico dell’unico imputato per l’omicidio dell’ex barista, ucciso nella propria abitazione in via Filelfo a Tolentino nel luglio del 2010 con 24 coltellate. Chi si aspettava un “coup de theatre” che potesse in qualche modo ribaltare le sensazioni della vigilia e ribattere alle richieste di condanna della pubblica accusa. Nessun esame aggiuntivo sulle famose perline trovate in casa della vittima, nessuna replica nè da parte della difesa nè da parte dell’accusa. Motivo, questo, che ha portato immediatamente la corte in camera di consiglio per deliberare. E il verdetto è stato inequivocabile: trent’anni per omicidio volontario. Nel dispositivo della sentenza, per la cui motivazione occorrerà attendere il 25 luglio, Sauro Muscoini è stato ritenuto colpevole del reato di omicidio  e condannato a trent’anni di reclusione. Dal dispositivo si potrà evincere quale sia stato secondo i giudici il movente che ha scatenato la furia omicida che ha portato all’uccisione di Brandi e per quale motivo le dichiarazioni di Muscolini non sono state giudicate attendibili.  La corte ha ritenuto di non poter riconoscere l’ergastolo, in quanto non sussistono le aggravanti richieste dall’accusa rappresentata dal pm De Feis. Gli avvocati difensori di Muscolini, Pierlorenzo Ariozzi e Roberta Barabucci, subito dopo la sentenza hanno preannunciato l’appello: “eravamo preparati a questa eventualità, anche per i forti pregiudizi nei confronti dell’imputato. Ci sono ancora molte cose da chiarire, pertanto ricorreremo in appello”. Sauro Muscolini, così, resta in carcere ad Ancona dove si trova dal settembre del 2010, subito dopo il fermo effettuato dai carabinieri di Tolentino

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Il luogo del delitto

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